Nuovo Impianto di compostaggio danneggia immagine di Manduria: il NO del Consorzio di Tutela del Primitivo

“Decidere di finanziare una discarica da 30mila tonnellate di rifiuti in un territorio da sempre vocato all’enologia e alla produzione di uno dei vini più importanti in Italia, è una mortificazione inaccettabile non solo per il nostro territorio ma per l’intera regione.

Ad essere offesa è la storia secolare dei nostri avi che hanno dato la vita per rendere feconde queste terre, uno schiaffo violento ai modelli di sviluppo ecosostenibile che tante nostre aziende stanno mettendo in campo con dedizione e intelligenza.”

Così il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria prende posizione sulle notizie trapelate in questi giorni circa il finanziamento da parte della Regione Puglia e quindi la prossima attivazione di un impianto di compostaggio, oltre alle discariche già presenti sul territorio.

Il Consorzio di Tutela si pone, dunque,  al fianco di Assoenologi  e del suo Presidente Regionale Massimo Tripaldi che ha lanciato un appello ad intervenire per contrastare questa realizzazione che penalizza il territorio sia dal punto di vista ambientale che dell’immagine.  

“Una decisione così importante, che segna il destino di un territorio, non può non essere presa nel rispetto di storie, tradizioni, vocazioni. E andrebbe a lesionare – conclude il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria –  l’immagine di un territorio e con lui la nostra dop conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo”.

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