“Multata 400€ per un abbraccio al figlio”: è uno dei casi in cui l’applicazione della norma non è un atto di giustizia

“Una donna sola e in difficoltà economiche, chiede aiuto ai servizi sociali per conciliare i turni del lavoro con la cura del figlio di 9 anni, ma invece di darle una mano, come avrebbero dovuto fare, le hanno tolto l’affidamento giudicandola inadeguata a crescere suo figlio!”

E’ la parlamentare di Galatina ,Veronica Giannone a riportare all’attenzione una problematica molto delicata che merita grande attenzione con un caso clamoroso che sta facendo discutere

Questi i servizi sociali italiani, pronti ad allontanare un bambino da una madre che si preoccupa e si occupa di lui da sempre. Questi i servizi sociali italiani, che anziché tutelare il benessere del minore all’interno del proprio nucleo familiare, ne distruggono la serenità, ne inducono una sofferenza indescrivibile, trasformandolo in un’entrata economica per la struttura che lo ospita e per tutti coloro che guadagneranno dal suo allontanamento dalla madre. E non contenti, al primo incontro dopo quasi 4 mesi, un abbraccio, un bacio tra madre e figlio ha portato ad una multa di 400€, su denuncia dell’educatrice del centro in cui è avvenuto l’incontro!”

UNA CRUDELTÀ INAUDITA” – commenta Veronica Giannone che chiede l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Mentre il Mondo intero ha ripreso la sua vita, ci sono bambini dimenticati e maltrattati da chi dovrebbe prendersi cura di loro, con la complicità dello Stato!

Intanto mentre la logica imporrebbe di “stracciare” una simile multa c’è chi ritenendola inopportuna si impegna a trovare una soluzione al caso magari pagando la multa al posto della madre.

Il problema parte dalla sottrazione del minore alla madre in un quadro che è assolutamente controverso. Questo bambino le è stato tolto senza che lei lo avesse mai maltrattato o che avesse avuto comportamenti non confacenti all’esercizio della responsabilità genitoriale. Lei non lavorava e ha semplicemente chiesto aiuto ai servizi sociali. Qui, poi, abbiamo un figlio che salta al collo di una madre che non vede da quattro mesi e gli assistenti sociali che chiamano i carabinieri per far redigere un verbale per la violazione delle norme sul distanziamento sociale”. E’ quanto afferma Domenico Pianese – Segretario Generale COISP .

I carabinieri, ovviamente, sono stati costretti ad effettuare questa sanzione amministrativa. Sono convinto che i colleghi dell’Arma mai avrebbero comminato tale multa. Hanno fatto il loro dovere come avrebbero dovuto fare i poliziotti. Questo è uno dei casi in cui l’applicazione della norma non è un atto di giustizia.

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