Manduria. Durante: Riparte il “porta a porta” nelle marine con le solite carenze di personale

“Come mai se il contratto con la Igeco è stato revocato il 16 Aprile scorso, la Commissione Straordinaria ancora oggi non ha provveduto a sostituire l’azienda?”

A richiamare l’attenzione sui ritardi compiuti nelle procedure in atto è l’ex capogruppo consiliare di Forza Italia Arcangelo Durante alla vigilia dell’avvio del servizio porta a porta nelle marine manduriane.

Com’è noto l’azienda che si occupa del servizio di raccolta differenziata nel Comune di Manduria sin dall’ottobre 2018 è stata destinataria di un provvedimento interdittivo disposto dalla Prefettura di Roma che ha portato alla risoluzione anticipata del contratto.

Intanto però, in attesa della nuova azienda, riparte con le stesse problematiche il servizio porta a porta nelle marine di Manduria. Il riferimento è al personale impiegato per questo servizio.

“Senza conoscere criteri e modalità sono state fatte delle assunzioni tramite dei colloqui e, a quanto si è appreso, – dice Durante – alcuni hanno presentato domanda ma non sono stati chiamati, altri per partecipare al colloquio, hanno dovuto presentare anche certificato antimafia e certificato medico di idoneità riportando delle spese per documentazione che di solito viene presentata in occasione dell’effettiva assunzione una volta superato il colloquio e non prima. E altri ancora , nonostante le spese, sono rimasti fuori. Anche tutti quelli impiegati l’anno scorso non sono stati chiamati: con tutta probabilità sarebbero scattate altre tutele e garanzie. Invece – dice Durante – questi lavoratori, quasi tutti giovani, sono solo prima spolpati e poi scaricati”.

Quest’anno, dunque, per i tre mesi dal 15 Giugno al 15 Settembre sono state assunte solo 30 unità mentre l’anno scorso erano una decina in più. Un numero sempre insufficiente rispetto a quello che c’è da fare, il cui risultato dipende sono dalla buona volontà dei lavoratori a cui va il ringraziamento per super lavoro svolto.

Sul numero del personale impiegato per il servizio Arcangelo Durante ha sempre rivolto l’attenzione anche con interrogazioni presentate in consiglio comunale.

Il contratto stipulato nel 2015 prevede l’impiego di 52 unità effettive (il Comune paga per questo numero di lavoratori) ma al massimo sono 34-35 di cui alcuni hanno un contratto a tempo determinato con rinnovo mensile: sfruttati al massimo, senza alcun intervento dei sindacati. Possibile che neanche il DEC (Direttore Esecuzione del Contratto) non si sia accorto di questa carenza?” chiede Arcangelo Durante che rivolge, infine, un appello ai Commissari affinché intervengano e facciano maggiore attenzione.

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