Maruggio: slitta la raccolta rifiuti porta a porta, possibile rescissione del contratto

Non sono buone le premesse del rapporto avviato con la nuova azienda che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti a Maruggio. Lo sfogo in un post su FB è del vicesindaco Giovanni Maiorano (delega ai Lavori Pubblici – Ambiente ed Ecologia – Pubblica Sicurezza) che, informando la cittadinanza su quanto accade, ha affermato “Se la nuova ditta crede di poter fare i propri comodi alle spalle dei Maruggesi può tranquillamente tornarsene da dove è venuta”.
I primi problemi sono sorti da subito. “A meno di un mese dall’insediamento, – dice il vicesindaco – ho già provveduto ad avviare agli organi competenti una lettera di contestazioni che riguardano alcune inottemperanze sul contratto in essere tra il Comune di Maruggio e la ditta FALZARANO ECOLOGIA (vincitrice della gara d’appalto per il servizio rifiuti), oggi – continua – la stessa ditta mi ha comunicato che non saranno in grado di garantire l’avvio del nuovo servizio previsto dal 1 Agosto p.v.”
Il nuovo servizio avrebbe portato all’eliminazione di tutti i cassonetti stradali e l’avvio domiciliare (il cosiddetto porta a porta) in tutto il territorio compreso le marine.
Il motivo dello slittamento sarebbe, secondo quanto riferito dall’azienda la mancanza delle pattumelle che la stessa ditta avrebbe dovuto acquistare e poi distribuire ai cittadini così come previsto dal contratto.
“Al momento dell’incontro non sono stati in grado di dimostrarmi nemmeno l’avvenuto ordine di detto materiale ne darmi notizie in merito all’arrivo certo. – afferma il vicesindaco di Maruggio che ritiene invece che l’azienda voglia rimandare un’investimento di diverse decine di migliaia di euro che comunque era di sua competenza.
“Ho riferito ai suoi vertici delegati – prosegue Giovanni Maiorano – che questo nuovo servizio era ed è per noi un intervento necessario per l’intero Comune e per il nostro Piano Tari. Alla loro richiesta, poi, di trovare un modo per continuare il servizio, gli ho risposto che avrei verificato subito se tale inottemperanza sia sufficiente per la rescissione del contratto e che – conclude – avremmo anche valutato un’azione risarcitoria in nostro favore”

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