Mariggiò su Centro Comunale di Raccolta Rifiuti differenziati a San Pietro in Bevagna: “Non chiamateli Ambientalisti!”

I Verdi di Manduria ritengono scellerata la scelta dell’Amministrazione Comunale di approvare la variante al progetto denominato “Centro Comunale di Raccolta Rifiuti differenziati in località San Pietro in Bevagna”.

Il perché lo spiega in una nota il Commissario dei Verdi di Manduria Anna Mariggiò: “Pur essendo libera da vincoli, tuttavia, l’area destinata al progetto è stata individuata incautamente, poiché ricade immediatamente al confine con l’UCP – area di rispetto dei boschi previsto dal vigente PPTR.  Lo stesso Ente Comunale aveva, in passato, ritenuto la predetta area sito meritevole di un progetto di riqualificazione e tutela, consistente nella realizzazione del percorso pedonale pavimentato e, nel restauro e messa in sicurezza del c.d. “Acquarone” (da cui il nome del sito). Inoltre, sempre il Comune di Manduria, aveva autorizzato un progetto per la realizzazione di percorsi escursionistici a mobilità lenta, nei territori rurali del “G.A.L. Terre del Primitivo”. Tale progetto prevedeva all’ingresso del sito un’area di partenza e di sosta dell’itinerario, che porta dalla Masseria Marina al Bosco Cuturi.

 Progetti questi realizzati, ma, così, vanificati.”

“Ancora una volta, – prosegue Mariggiò – i Verdi chiariscono di non essere presenti in Consiglio Comunale e che mai avrebbero votato a favore di un progetto così impattante dal punto di vista ambientale. Anzi, proprio l’assenza di una componente ambientalista in Consiglio Comunale ha determinato l’approvazione di un progetto che fa acqua da tutte le parti: ad es. la previsione della costruzione di un muro di recinzione non semplice da mascherare con le proposte del progetto, se non con spese nettamente superiori a quelle previste. Si consideri – afferma in conclusione – che le specie arboree, sono a lento accrescimento e non sono neanche presenti nel computo metrico, le specie arbustive neanche ben definite. Ma vi è di più, è prevista la piantumazione di specie Fillirea vietata in quanto specie ospite del batterio Xilella.”

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