Manduria: Video diffamatorio, Durante presenta querela

Una semplice interrogazione comunale, una come le tante già presentate in passato nel corso della sua attività, ha scatenato una reazione inaspettata: il consigliere di Manduria Arcangelo Durante, che
attualmente siede tra i banchi del consiglio comunale, da indipendente, è stato oggetto nei giorni scorsi di un pesante attacco denigratorio. Un video pubblicato su Facebook lo ha messo in ridicolo danneggiando la sua immagine personale e delegittimando il suo ruolo politico. Ne è convinto il consigliere che, dopo aver consultato i suoi legali, ha deciso di presentare querela. La vicenda ha come sfondo l’assegnazione temporanea dell’immobile “Nuova Messapia”, che la Giunta comunale di Manduria (con i voti del Sindaco Massafra e degli assessori Lariccia, Turco e De Donno) ha effettuato attraverso la delibera 93 del 28 Maggio scorso. Grazie a tale provvedimento i locali dell’ex asilo di Uggiano Montefusco, ristrutturati e attrezzati con fondi regionali di Bollenti Spiriti, destinati ad accogliere laboratori rivolti ai giovani, in realtà sono ora chiusi sin dal giorno successivo all’inaugurazione avvenuta il 7 maggio scorso, ma utilizzati da una sola associazione. Il consigliere Durante nella sua interrogazione intendeva avere chiarimenti sul perché della chiusura del centro, considerato che la struttura era stata già data in gestione attraverso un bando pubblico alla cooperativa tarantina Corda Fratres, e su altri particolari della vicenda appresi leggendo proprio l’ultima delibera. Lo strumento delle interrogazioni, del resto, è uno dei pochissimi mezzi che un consigliere comunale ha a disposizione e che, Arcangelo Durante utilizza per approfondire fatti che riguardano la collettività e il corretto funzionamento della macchina amministrativa. Quello che poteva essere “un atto di routine” per un consigliere la cui attività, indubbiamente, emerge rispetto al clima appiattito della politica locale non è piaciuto e comunque ha dato così fastidio da far produrre un video di cattivo gusto, realizzato con un foto montaggio farcito di offese personali, che si basa su una frase che Durante non avrebbe mai né detto né riportato nell’interrogazione che come sempre è stata diffusa a tutti i media. “…Se si può anche tollerare le battute false sul mio conto, – spiega nella denuncia Durante – ritengo che lo stesso assuma i caratteri della diffamazione quando pur di offendermi mi si attribuiscono frasi o scritti da me mai effettuati.” Un “abbaglio”, insomma usato a pretesto per oltraggiare e diffamare e che nell’era del web si è diffuso in maniera virale producendo i suoi effetti negativi che il consigliere ritiene diffamatori. E’ per questo, per difendere la sua libertà di cittadino e Consigliere Comunale, che ha ritenuto doveroso presentare la denuncia querela nel confronti sia di chi ha prodotto il video, Enzo Pisconti, ma anche di chi lo ha condiviso, ovvero la moglie del sindaco, il gestore della pagina del partito politico Manduria Futura, la lista del sindaco, l’ex candidato sindaco dei Verdi nelle ultime amministrative Michele Matino ed una collaboratrice dell’autore del filmato.
E se, responsabilità nella diffusione del reato, sarebbero attribuibili anche agli altri che hanno condiviso il video, i nomi riportati nella denuncia lascerebbero intravedere una sorta di complotto politico mirante non solo a denigrare la persona ma anche e soprattutto a delegittimare l’azione politica svolta in qualità di consigliere comunale. Ora la vicenda passa al vaglio del magistrato inquirente che dovrà decidere se ci sono i presupposti per proseguire o se archiviare la denuncia.

arcDURANTE

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