Manduria. Ufficio del Giudice di pace: Tar rigetta istanza cautelare. AFM e avvocati lasciati soli

Neanche il TAR ferma la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace a Manduria. Ieri il Tribunale Amministrativo interpellato dall’Associazione Forense Messapica e da alcuni avvocati ha rigettato
l’istanza cautelare di sospensione del provvedimento di chiusura dell’Ufficio già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Ita­liana del 21 agosto scorso. Una sconfitta per l’associazione e l’avvocatura che si sono battuti a lungo per mantenere la sede messapi­ca, da tempo nel mirino dei tagli ministeriali. Una sconfitta per tutta l’utenza del comprensorio che perde un ulteriore servizio. Tutte le com­petenze della sezione di giudi­catura distaccata di Manduria (comprendeva anche utenti di Sava, Avetrana e Maruggio) sono attribuite all’ufficio del giudice di pace di Taranto.
Per i giudici amministrativi “la convenzione siglata nel 2014 dai Comuni interessati non ha garantito una efficiente gestione del servizio, atteso che -come si evince in particolare nella relazione ispettiva dell’anno 2018- l’ufficio giudiziario di cui trattasi presentava notevoli criticità”. Lo stesso Giudice Amministrativo ha ritenuto che “nel bilanciamento degli interessi contrapposti, appare nettamente prevalente l’interesse pubblico ad una più efficace riorganizzazione del servizio pubblico”.
I quattro Comuni Manduria, Sava, Avetrana e Maruggio non si sono costituiti lasciando soli l’associazione e gli avvocati ricorrenti.

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