Manduria: si riunisce l’Assemblea dei Soci del Consorzio di Tutela del Primitivo. Alcune proposte

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria ha fissato per domani lunedì 29 Giugno alle ore 16.30 in 1^ convocazione e per martedì 28 luglio alle ore 17 in 2^ convocazione l’Assemblea Ordinaria Generale dei Soci.

A causa del COVID-19 si svolgerà nella modalità della consultazione e del voto espresso presso la sede del Consorzio di Tutela ad Uggiano Montefusco, Manduria (TA), Contrada Piscine.

Tra i punti iscritti all’ordine del giorno in discussione ed eventualmente in approvazione la deliberazione sul rendiconto economico finanziario annuale e sul Bilancio Preventivo e l’approvazione dei contributi Erga Omnes dell’anno 2020. I soci sono chiamati anche a valutare la proposta del pregiato riconoscimento della DOCG “Primitivo di Manduria” e cancellazione della Docg “Primitivo di Manduria Dolce Naturale”.

I soci dovranno esprimersi, in definitiva, sulla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di modifica dell’attuale disciplinare di produzione che mira a regolamentare alcuni aspetti e a garantire chiarezza su altri.

Tra le più importanti variazioni, se dovesse passare la proposta, ci sarebbe l’imbottigliamento in loco. Fatti salvi i diritti acquisiti di chi già imbottiglia fuori dall’area di produzione, chi volesse imbottigliare primitivo dovrà farlo nell’area di produzione. Stop quindi ai nuovi produttori che vorrebbero eventualmente caricare le cisterne e imbottigliare il vino primitivo altrove.

Oltre alle variazioni prettamente tecniche, c’è un’altra importante modifica che riguarda la delimitazione dell’areale di produzione per quanto concerne le Isole amministrative di Taranto. Sinora, infatti, c’erano sempre degli equivoci. Non si capiva bene se determinati terreni rientravano o se non rientravano nell’areale di produzione. Dopo un paio di anni di lavoro certosino con la mappatura di quelle zone, è stata delimitata quella parte di areale. Un lavoro importante che consentirà ai produttori finalmente di conoscere con chiarezza se le loro produzioni fanno parte o meno dell’area di produzione del primitivo.

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