Manduria: Piattaforma rifiuti “La Chianca” verso la riapertura?

Domani 24 Agosto alle ore 10.00 è fissata un’importante riunione del Consiglio Comunale di Manduria convocata in seguito alla richiesta di 5 consiglieri di opposizione, il consigliere Durante e i consiglieri del Gruppo Girardi. Nella seduta monotematica si discuterà sull’ipotesi di riapertura della piattaforma per il trattamento dei rifiuti in contrada La Chianca. In seguito ad un incontro che l’Amministrazione Massafra ha tenuto a Bari è emerso che l’impianto potrebbe essere riaperto per accogliere, in sopraelevazione, altre 20 mila tonnellate di rifiuti. Manduria è purtroppo un territorio già abbondantemente colpito dal punto di vista ambientale: dalle discariche autorizzate e quelle abusive di rifiuti speciali e pericolosi interrati (come dimostrato dai numerosi sequestri effettuati nel tempo dal Noe), ma anche dai continui olezzi maleodoranti che, spesso rendono irrespirabile l’aria. L’esperienza in generale per questo territorio è negativa, la disponibilità in tutti questi anni non è stata compensata neanche da una riduzione delle tasse sulla spazzatura. Anzi al danno si è aggiunta la beffa se si pensa a quanto avvenuto con la discarica Li cicci, abbandonata a se stessa dopo che per anni ha incamerato rifiuti di ogni genere senza alcun controllo e, in attesa da vent’anni di essere bonificata, rappresenta ora una vera e propria bomba ecologica. E’ necessario pertanto discutere seriamente sulla scottante questione per evitare di incappare in errori già compiuti in passato che possano alimentare ulteriormente le preoccupazioni circa il sensibile aumento nel territorio di Manduria di malattie croniche degenerative, quelle infiammatorie e quelle tumorali. Pare infatti secondo approfonditi studi che l’intero genoma sia dinamico e in continua interazione con l’ambiente. Si deduce che un ambiente disseminato di veleni produca malessere per la comunità.
E’ bene capire, dunque, cosa intende fare l’Amministrazione Comunale di Manduria e soprattutto quanti consiglieri sono d’accordo sull’ipotesi di riapertura della discarica La Chianca che dovrebbe accogliere i rifiuti provenienti dai 17 comuni dell’intero bacino.
E’ necessario che la comunità sia attenta a questa importante problematica perché la decisione, che riguarda il territorio di Manduria e le future generazioni, sia largamente condivisa e non stabilita da pochi consiglieri.

Intanto è stata depositata la proposta di deliberazione sulla quale sarà incentrato il dibattito in consiglio. L’idea dell’opposizione è quella di scongiurare questa ennesima iattura per il territorio che non può più essere considerato pattumiera del versante orientale della provincia jonica.

Dopo un generale riepilogo che sintetizza i passaggi della complessa vertenza con la ManduriaAmbiente società che ha gestito la Piattaforma La Chianca, si chiede:

“ -di affermare che la società Manduriamenente spa “non è più titolare di concessione in ordine alla discarica ubicata in agro del Comune di Manduria”; ciò in considerazione del fatto che la predetta Società, da un lato, si qualifica come concessionaria della piattaforma integrata di trattamento RSU in loc. La Chianca- Manduria, facendo proposte conseguenti a detta qualifica, e, dall’altro, si propone come eventuale promotore in caso di project financing d’iniziativa privata riguardante interventi sull’impianto esistente nella citata località;

-di verificare l’esistenza o meno delle garanzie finanziarie che “Manduriambiente” è tenuto a presentare sia alla Provincia che al Comune per la gestione post-mortem della discarica;

-di confermare la scadenza della concessione, tenuto conto che la volumetria della discarica di Manduria in zona La Chianca risulta esaurita ,così come deliberato dall’OGA il 18.03.2015.

-che venga rigettata qualsiasi modifica progettuale , per consentire il riavvio della Discarica, che sia essa stata già presentata o che verrà presentata in futuro.”

manduriaamabiente

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