Manduria: per il PD è “Sconcertante!!”

Sconcertante! Non ci sono altre locuzioni, secondo la segretaria del Partito Democratico di Manduria, Katia Malagnino, per definire quanto succede a Manduria. Il riferimento è all’operato del Sindaco Roberto Massafra riguardo la risoluzione della crisi della sua amministrazione.
“Sono trascorsi più di 20 giorni dall’ultimo Consiglio Comunale, allorquando il Sindaco preannunciò l’azzeramento della giunta e, a oggi, la macchina amministrativa è ancora paralizzata. – dice la Segretaria del PD cittadino – In quella circostanza i Consiglieri comunali, Della Rocca e Cascarano, chiesero le dimissioni del Sindaco. Gli stessi erano convinti che solo con un atto forte, a scadenza, si sarebbe evitato il mercato delle vacche, a oggi in essere, e tutti sarebbero stati inchiodati alle proprie responsabilità.”
Per il Pd non è stato capito il senso di quella richiesta e per questo oggi si assiste al “tragico teatrino che vede i Consiglieri della “ritrovata maggioranza” battersi solo per occupare poltrone. Occupazione dettata dai propri gusti personali e non dalle specifiche competenze, ammesso che ne abbiano.”
“L’opera drammatica avviata dal Sindaco Massafra, attore protagonista, nell’intento di salvaguardare il suo scranno, non ha ancora un finale; neanche “il valoroso ed eroico sacrificio” dell’Avv. De Donno, disposto a accollarsi il malvoluto Assessorato alle Finanze/Bilancio, sembra che non sia stato sufficiente a metter pace tra i Consiglieri di Proposta per Manduria e Noi Centro. – afferma Katia Malagnino nella nota firmata anche dai due consiglieri comunali Maria Grazia Cascarano, Amleto Della Rocca che sottolinea ancora – “Si chiede questo assessorato e si rifiuta quell’altro, come se uno fosse più appetibile rispetto a un altro, o come se gli interessi reconditi e nascosti nell’assessorato “x” fossero più appetibili rispetto a quelli dell’assessorato “y”.
Il Pd non risparmia critiche su quanto contenuto nel “Patto Solenne” fatto firmare alla nuova maggioranza.
“In quel documento, non vi è uno straccio di programma. – affermano gli esponenti del partito democratici – E’ privo di qualsivoglia contenuto, si propone di “rilanciare l’azione amministrativa” senza indicare quali sono i piani e i punti politico-programmatici che possano restituire dignità alla nostra Città. Il patto solenne altro non è che retorica e slogan, non va nella direzione della buona politica, ma si pone solo l’obiettivo di garantire, in tutto e per tutto, il Sindaco, fino al compimento del mandato, comprimendo le idee altrui. Il Sindaco, nel patto solenne, confonde letteralmente il suo mandato, assimilandolo a “una partita a carte da provare a vincere”. Il Partito Democratico non può tollerare tali affermazioni, amministrare una città non è una partita a poker. Non si può provare a vincere! Chi si candida a governare, deve essere in grado di farlo, deve averne le competenze. Non si può pensare di giocare a fare il Sindaco o l’Assessore. In gioco non vi sono le “fiches del tavolo verde” ma ci sono le persone, i cittadini, le associazioni di categoria, che attendono risposte da questa Amministrazione. Risposte fino ad ora negate, perché chi doveva fornirle è troppo intento a barattare e spartirsi gli assessorati.”
Nel frattempo come già denunciato dai consiglieri comunali regna l’immobilismo e il blocco amministrativo. Per il Pd la cronaca di questi giorni mette a nudo la reale incapacità programmatica del Sindaco, che si preoccupa dei problemi della scuola con forte ritardo e solo dopo molte sollecitazioni pervenute da parte dei Dirigenti scolastici, ai quali si propinano risposte inopportune e prive di soluzione concreta. Il Partito Democratico, pertanto, rinnova al Sindaco la richiesta di dimissioni e lo invita ad ascoltare le esigenze dei manduriani, fornendo risposte concrete e adeguate, per governare con serietà e competenza, non nel modo superficiale che sino a oggi lo ha contraddistinto.

Conferenza stampa PD Manduria

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