Manduria: “Operazione Cupola” aggravata la misura cautelare per uno dei capi del sodalizio

Gli Agenti della Divisone di Polizia Anticrimine della locale Questura hanno notificato l’aggravamento della misura della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza al

pregiudicato manduriano Giovanni Caniglia di 51 anni. L’aggravamento richiesto dal Questore di Taranto gli impone l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso il Commissariato ed il divieto di frequentare esercizi pubblici, bar, sale da ballo, sale da gioco, locali notturni e locali dove sono installate slot machine e videolottery della provincia jonica, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi.

Il 51enne pregiudicato, attualmente ristretto nella casa Circondariale di Taranto, è considerato uno degli elementi di spicco, se non addirittura il “capo”, di un’articolata organizzazione criminale che, smantellata dall’operazione “Cupola” della squadra Mobile nello scorso mese di ottobre, aveva monopolizzato tutte le attività illecite del versante orientale della provincia di Taranto.

L’ulteriore misura di polizia è stata adottata anche considerando che il “capo” era solito riunirsi con i suoi uomini proprio in alcuni bar ed esercizi pubblici del comune messapico per poi prendere tutte le decisioni utili all’organizzazione e pianificare le conseguenti attività criminali.

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