Manduria Noscia: rivedere i requisiti per i buoni spesa per arrivare a chi oggi ha bisogno

Quasi la metà delle domande presentate per i buoni spesa dello Stato a Manduria sono state respinte mentre tanta gente “vive una condizione a dir poco disagiata dovuta ad una surreale situazione mai accaduta in passato…

Gente che con non poco disagio ed imbarazzo si rivolge alle chiese ed alle associazioni del volontariato.” 

E’ Cosimo Breccia portavoce del Movimento Manduria Noscia a mettere in evidenza lo stridente contrasto che si sta verificando in questo particolare momento di lockdown da covid -19. Ma ci sono anche le proposte ora in vista del terzo avviso pubblico che sta per essere emesso considerato che, paradossalmente, sono rimasti in cassa ben 150 mila €.

A nostro avviso – dice Breccia – gli esperti dei servizi sociali dovrebbero cambiare i requisiti per l’assegnazione dei buoni spesa che in altri comuni sono stati già tutti investiti e distribuiti. Una soluzione potrebbe essere quella adottata nel comune di Sava dove hanno potuto fare domanda tutti, indipendentemente da altri redditi di sostegno privilegiando però i nuclei familiari ed i soggetti già in carico ai servizi sociali del Comune; i nuclei familiari numerosi con presenza di minori (4 o più componenti); i nuclei con disabili in situazioni di fragilità; gli anziani e/o le persone sole prive di altra forma di sostegno pubblico o privato al reddito. In quel comune, inoltre, hanno potuto fare domanda anche i percettori di altri aiuti di sostegno (reddito di cittadinanza, di dignità, di inclusione e così via) ma non hanno avuto diritto a priorità nell’accesso al beneficio rispetto ai senza reddito.

Breccia esorta a fare presto e bene “Credo che sia arrivato il momento di mettersi seriamente al lavoro avendo rispetto per chi, a causa di imposizioni che arrivano dall’alto, si ritrova a dover quasi chiedere l’elemosina senza avere alcuna colpa!”  

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