Manduria Noscia invita al dibattito sulla gestione Commissariale: tra sei mesi sarà ripristinata la legalità?

“Dopo aver attentamente e ripetutamente letto le motivazioni per le quali l’ex ministro Matteo Salvini ha accettato e decretato la proroga per altri sei mesi ai commissari straordinari del Comune di Manduria, mi sono posto inevitabilmente degli interrogativi. Partendo dal presupposto che si è dato per scontato ciò che era contenuto nella relazione redatta dal prefetto di Taranto (che a sua volta ha dato per buone ed incontestabili le dichiarazioni dei suoi colleghi in servizio a Manduria) e cioè che «la commissione ha perseguito l’obiettivo del ripristino della legalità e della corretta gestione delle risorse comunali», in tanti come me si staranno chiedendo come mai non si è dato ascolto a migliaia di Manduriani che in più occasioni e pubblicamente hanno manifestato il loro disappunto per questa gestione commissariale arrivando addirittura a sottoscrivere una petizione promossa dal movimento che rappresento?
Perché non vi è mai stata risposta alla lettera che ho personalmente inviato (a nome del Movimento Manduria Noscia e di migliaia di manduriani) nella quale si esponevano le innumerevoli motivazioni di tutto questo malcontento?
Come ci si può vantare di obiettivi raggiunti se in maggior parte si tratta di progetti già esistenti e presentati dai loro predecessori?
Quali sarebbero queste migliorie apportate al nostro territorio e come mai non vengono citati minimamente gli innumerevoli insuccessi?
Ne cito giusto alcuni: Fiera Pessima; depuratore in prossimità delle riserve naturali e del mare; strade dissestate ed impraticabili; illuminazione pubblica assente con conseguenti gravi incidenti che hanno distrutto vite umane; la persistenza di un’aria irrespirabile dovuta ad emissioni odorigene delle quali ancora non si sono individuati e puniti i responsabili; riaffidamento di incarichi dirigenziali alla faccia della vantata discontinuità.
C’è anche da chiedersi, a chi ha fatto comodo tutto ciò? E perché nessuno ha mosso un solo dito lasciando alla deriva un’intera città già provata da anni ed anni di mala gestione amministrativa?
Dove erano tutte le volte che la gente si lamentava dei disservizi e dove sono ora che conosciamo le motivazioni di questa proroga commissariale tutti i partiti ed i movimenti del territorio? Perché, chi poteva, non si è rivolto ai propri referenti nazionali (in particolar modo al loro ministro in carica componente di un governo composto da grillini e leghisti), per tentare di arginare i danni?
Non è forse inevitabile pensare che forse questi 24 mesi abbiano fatto comodo ad un bel po’ di persone? Sia i vari organizzatori di eventi spesso politicizzati (Mancino, Pecoraro e Sammarco in primis) che puntualmente usufruivano di contributi pubblici in cambio di consenso (e silenzi) a questa gestione commissariale, mai si sono lamentati dell’andazzo come invece migliaia di cittadini facevano.
Personalmente posso comprendere (ma non condividere) il punto di vista dei tre commissari che avranno fatto quello che potevano e sapevano fare. Ma non posso nascondere il mio sdegno e rabbia per tutti coloro che, avendo un ruolo politico e sociale, con il loro silenzio non hanno mai dato nessun cenno di interesse ed amore per la propria terra. Voglio chiamarli per nome sperando di non dimenticare nessuno: Luigi Morgante, Giuse Perrone, Cecilia Debartholomeis, Vito Perrucci, Carmelo Distratis, Mauro Baldari, Tullio Mancino, Domenico Sammarco, Antonio Curri, Leo Girardi, Mariagrazia Cascarano, Gregorio Pecoraro, Mario D’Oria, Roberto Puglia, Antonio Casto, Anna Mariggiò, Beppe De Sario, Nicola Becci, Giuseppe Coco, Leonardo Moccia, Enzo Caprino, Ugo Malagnino. A costoro chiederei di esprimersi pubblicamente, come ho fatto io, sul contenuto della relazione di Salvini. Cosa ne pensate? Sono vere le cose che scrive l’ex ministro, oppure i tantissimi manduriani che si lamentano sono tutti pazzi?”

( Comunicato stampa di Cosimo Breccia, portavoce del Movimento Manduria Noscia)

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