Manduria: La Regione Puglia vuole chiudere i Centri culturali voluti da Guglielmo Minervini. Naturalmente a Sud incontra la Fondazione

 

Nel 2013 il bando regionale “Mente Locale”, promosso da Guglielmo Minervini, all’epoca Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, destinò all’associazionismo alcuni locali e stazioni delle Ferrovie del Sud-Est, in disuso da anni e anni, per realizzarvi centri culturali per attività sociali e di cittadinanza attiva.

Oggi la Regione Puglia, proprietaria degli immobili, vuole indietro questi locali dalle associazioni per consentire alle Ferrovie Sud-Est di realizzarvi degli spogliatoi…

A questa decisione si oppongono le Associazioni “Naturalmente a Sud” di Manduria, “Ramdom” di Gagliano del Capo, “Oikos” di Otranto, “CicloMurgia” di Pascariello che, nel corso degli anni, in questi locali hanno realizzato importanti attività di rigenerazione sociale a favore delle comunità.

Della questione si sta interessando l’Assessore regionale Loredana Capone che nei giorni scorsi ha incontrato, per cercare una soluzione in grado di conciliare le diverse esigenze, i vertici di Ferrovie Sud Est e le sezioni Demanio e Trasporto pubblico locale della Regione Puglia.

Al fianco delle Associazioni si schiera anche la Fondazione Guglielmo Minervini che, per fare il punto della situazione, incontrerà i loro rappresentanti, alle ore 10.30 di domenica 25 ottobre, presso la Sede dell’Associazione Naturalmente a Sud, in Viale Mancini, 32/A al primo piano della stazione ferroviaria di Manduria.

Con una delegazione delle associazioni parteciperanno all’incontro – che sarà trasmesso in diretta sulle loro pagine Facebook – Maria Turtur Minervini e Lino Renna della Fondazione Guglielmo Minervini, e il Vicesindaco di Manduria Andrea Mariggiò.

In questa occasione la Fondazione Guglielmo Minervini intende svolgere, schierandosi al fianco delle associazioni, il suo ruolo di “avamposto” contro ogni tentativo di “damnatio memoriae” teso a rimuovere i frutti di quella meravigliosa stagione politica che vide tra i suoi protagonisti proprio Guglielmo Minervini, un amministratore capace di “guardare lontano”.

Con il bando “Mente Locale”, in particolare, grazie alla intuizione dell’Assessore Minervini la politica diventò generativa scegliendo di intervenire nel processo di trasformazione di alcune stazioni ferroviarie della Regione Puglia, recuperandole e restituendole alle comunità locali per trasformarle in fucine di sperimentazione di progetti sociali, ambientali, turistico e culturali, di promozione del territorio e di mobilità sostenibile.

Andrea Polimeno, presidente di Naturalmente a Sud, annunciando l’evento ha spiegato che «le associazioni che parteciparono al bando, hanno ristrutturato gli immobili in utilizzo per sei anni, sostenendo ingenti spese e interventi a fronte di un esiguo contributo regionale. Da questa storia nascono i progetti della cosiddetta “Strada del Ferro” che percorre una traiettoria geografica, ma anche ideale, fatta di stazioni ferroviarie, dal Gargano fino al Capo di Leuca».

«Oggi la vita di questi spazi – ha poi detto Andrea Polimeno – rischia di implodere a causa di una clausola contrattuale che non prevede la possibilità di rinnovo delle concessioni degli stabili da parte del demanio della Regione Puglia… Con la longa manu delle Ferrovie del Sud Est che, nella migliore delle ipotesi, vorrebbe realizzarci spogliatoi per quel personale assente da anni dalle stazioni!».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: