Manduria in corsa per il titolo di città italiana della cultura 2029 con il dossier “Vibra”
Manduria sceglie di misurarsi con una sfida che negli ultimi anni ha trasformato il destino di numerose città italiane: la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. Una decisione che nasce dalla convinzione che il patrimonio messapico, il paesaggio del Primitivo e un’idea di cultura “che si tocca, si beve e si ascolta” possano diventare motore di sviluppo e non soltanto oggetto di tutela.
La città messapica, unica rappresentante della Puglia tra le diciassette candidate al Ministero della Cultura, ha presentato il dossier strategico “Manduria Vibra – Terra – Suono – Futuro”, un progetto che punta a trasformare la ricchezza del territorio in un laboratorio mediterraneo fondato su quattro assi narrativi: pietra, acqua, terra e suono. Un racconto che parte dai simboli più riconoscibili dell’identità locale — le Mura Messapiche, il Fonte Pliniano, le distese di vigneti del Primitivo — per costruire una visione contemporanea capace di parlare agli abitanti e ai visitatori.
Il titolo di Capitale Italiana della Cultura non garantisce soltanto visibilità mediatica: le città che lo hanno ottenuto hanno potuto contare su un anno di programmazione intensiva, investimenti dedicati e un salto di percezione nazionale che spesso si traduce in flussi turistici duraturi. Per Manduria, che unisce un centro storico di origini antiche a un territorio agricolo di eccellenza, la candidatura rappresenta l’occasione per far dialogare patrimonio archeologico, paesaggio rurale e produzione culturale contemporanea sotto una regia unica.
L’amministrazione comunale ha costruito un progetto pluriennale che non si limita a un calendario di eventi, ma punta a coinvolgere attivamente cittadini, scuole, associazioni ed enti del territorio. La candidatura viene presentata come un percorso partecipato, aperto a contributi esterni purché coerenti con l’identità e i valori del progetto. Accessibilità, sostenibilità e apertura a reti sovralocali sono i capisaldi dichiarati di un’iniziativa che guarda oltre il singolo anno di eventuale titolarità.
Tra i primi segnali di sostegno al progetto, arriva la delibera della Giunta Comunale di Massafra, presieduta dal sindaco Giancarla Zaccaro, che ha approvato all’unanimità il patrocinio gratuito e l’utilizzo dello Stemma cittadino a favore della candidatura di Manduria.
Nel motivare la decisione, l’amministrazione massafrese ha riconosciuto il valore culturale e sociale del progetto “Manduria Vibra”, definendolo un’opportunità strategica per rafforzare la dimensione culturale dell’intero territorio ionico e per favorire il coinvolgimento delle giovani generazioni. Il sostegno istituzionale conferma la volontà di costruire una rete di comunità e di enti che condividano la visione di una cultura partecipativa e sensoriale, capace di trasformare il patrimonio archeologico, naturale e agroalimentare in un’esperienza collettiva.
Nei prossimi mesi la candidatura seguirà l’iter previsto dal Ministero della Cultura, che porterà alla definizione della rosa dei finalisti e, successivamente, alla proclamazione della città vincitrice. Nel frattempo Manduria ha aperto un canale di dialogo con associazioni ed enti del territorio, invitati a presentare proposte da integrare nel percorso verso il 2029.
Al di là dell’esito finale, la città considera la candidatura un esercizio già prezioso: mettere a sistema energie, competenze e visioni che il territorio possiede e provare a raccontarle con una voce sola. Che il titolo arrivi o meno, la scommessa è che questo racconto condiviso resti come eredità per la comunità.

