Francavilla F.na. Si appropria di oltre 200 mila euro di un’anziana disabile: indagato amministratore di sostegno. Video
Si sarebbe appropriato di oltre 200 mila euro appartenenti a un’anziana affetta da grave disabilità, della quale era amministratore di sostegno. Per questo motivo la Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo di quattro immobili e di un’autovettura nei confronti di un uomo indagato per peculato.
L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Francavilla Fontana in esecuzione di un decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brindisi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe sottratto nel corso degli anni oltre 200 mila euro appartenenti a una donna anziana residente a Francavilla Fontana, affetta da una grave disabilità e sottoposta alla misura dell’amministrazione di sostegno.
Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi dei conti correnti intestati alla persona assistita, avrebbero accertato che le somme sarebbero state utilizzate dall’amministratore per finalità esclusivamente personali, estranee agli interessi dell’anziana.
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato che l’uomo risultava debitore nei confronti di due residenze sanitarie assistenziali della provincia di Brindisi, dove la donna era stata ospitata, a causa del mancato pagamento delle rette mensili.
Un ulteriore elemento emerso nel corso dell’inchiesta riguarda la mancata presentazione, per circa dieci anni, del rendiconto annuale al Giudice Tutelare, documento previsto dalla normativa per garantire il controllo sulla gestione del patrimonio della persona sottoposta ad amministrazione di sostegno e per rendicontare entrate e spese sostenute.
Sulla base degli elementi raccolti, l’amministratore di sostegno è stato denunciato all’Autorità giudiziaria con l’accusa di peculato. Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo di quattro immobili e di un’autovettura, ritenuti riconducibili al profitto del presunto reato.
La Guardia di Finanza sottolinea come l’attività rientri nell’azione di contrasto ai reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e nel controllo sull’operato degli amministratori di sostegno, figure chiamate a tutelare il patrimonio e gli interessi delle persone incapaci di provvedere autonomamente ai propri bisogni.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le accuse formulate rappresentano un’ipotesi investigativa e dovranno essere verificate nel corso del processo. Nei confronti dell’indagato resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

