Manduria: Attenzione ai disabili non solo per 24 ore. Rossetti: “lavorare per un paese inclusivo”

“La Giornata internazionale delle persone con disabilità” è stata l’occasione per illustrare uno degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale di Manduria guidata dal Sindaco dott. Gregorio Pecoraro “lavorare nella direzione di un paese realmente inclusivo”.

E’ stato l’Assessore alle politiche sociali e pari opportunità Fabiana Rossetti a parlare in due videomessaggi di disabilità quale ricchezza e punto di forza, e dell’impegno ad aiutare nelle difficoltà famiglie, docenti ed operatori. Per celebrare la Giornata ha chiesto il supporto di alcuni campioni manduriani che sono diventati degli esempi superando i propri “limiti” grazie alla loro forza di volontà. Ma è stato coinvolto anche chi vive la disabilità nel mondo dell’associazionismo o in qualità di operatore sociale.

Fabiana Rossetti | Assessore :

Oggi ricorre la giornata internazionale delle persone con disabilità. Questa giornata non deve essere semplicemente una ricorrenza, ma un appuntamento importante per le famiglie, i docenti, gli operatori e i professionisti che ogni giorno fanno dell’inclusione una missione sociale. Non ci devono essere più grida di indignazione da parte delle famiglie o appelli sgolati di persone a cui è stato negato un servizio che spetta loro di diritto. Non ci devono essere pregiudizi o tabù sul tema disabilità perché, come dice anche il nostro Papa Francesco, la disabilità è una ricchezza e un punto di forza poiché permette a queste persone speciali di misurarsi con i propri limiti e potenzialità. Ogni giorno le famiglie, i docenti, gli operatori e i professionisti lottano e lavorano per superare le varie difficoltà e sono proprio loro che meritano la nostra stima e gratitudine di tutti non solo oggi, ma tutti i giorni. Ed è proprio per loro e con loro che dobbiamo continuare a lavorare nella direzione di un paese realmente inclusivo.

Luana Chimienti | insegnante di sostegno:

Oggi in occasione della giornata internazionale del disabile non posso esimermi dal socializzare la mia testimonianza. Confrontarsi con un alunno disabile non vuol dire fare assistenzialismo ma significa rispetto della persona, arricchimento umano, professionale e desiderio di andare a realizzare quegli obiettivi che le potenzialità e le risorse di ogni singolo alunno permettono di prefissarsi. Ad oggi la mia figura pertanto assume compiti specifici, significativi e impegnativi in quanto non dà sostegno solo all’alunno, ma a tutto il gruppo classe contribuendo in questo modo a realizzare un clima di collaborazione e di integrazione armoniosa e reciproca. La mia figura pertanto è significativa non solo all’interno del rapporto docente/alunno ma anche all’interno del più vasto rapporto scuola/società. La figura dell’insegante di sostegno pertanto si fa promotore di una scuola che sia integrante e che sia in grado di dare delle risposte adeguate ai bisogni di apprendimento e sociali di ogni alunno. Pertanto impegnarsi per la dignità del disabile vuol dire lottare per una società migliore all’interno della quale l’individuo riesca a cogliere in sé e negli altri il profondo significato che distingue, ma allo stesso tempo accomuna: cioè il valore Persona.”

Massimo Quaranta | presidente Associazione “Vite da colorare”:

Il periodo oscuro che stiamo vivendo da pandemia Covid19, ha messo ancora più in evidenza i problemi che ci sono in ambito sanitario e anche in ambito scolastico, ha messo a nudo le problematiche. I problemi che attraversiamo sono ovviamente relativi all’assistenza domiciliare integrata alle terapie riabilitative, perché siamo in assenza di controlli per i nostri cari, per i terapisti nonché per le famiglie, quindi ben venga questa giornata del 3 dicembre: “la giornata della disabilità”, per ricordare a tutti quello che è la vita oltre la disabilità, dietro la disabilità. Ricordiamoci che la civiltà di un popolo la si vede attraverso l’interesse che si ha verso i più deboli.

Salvatore Sgura | presidente Associazione “Città per tutti”:

La nostra Associazione si occupa della valorizzazione dell’integrazione della diversità tutta. Vedete in questa farse c’è un concetto molto importante ci sono delle paroline che non devono essere messi lì a caso: parliamo di valorizzazione di integrazione diversità tutta! E quindi un disabile dal 3 dicembre 2020 non deve essere più un soggetto che deve essere tutelato ma integrato.

Gianluca Demilito | Assistente sociale centro diurno “Fiordaliso”:

Spesso si usa pensare che chi ne esce profondamente arricchito da una relazione di aiuto sia l’utente sia il paziente sia il ragazzo in realtà credo che chi ne esce profondamente arricchito sia il dipendente il professionista il lavoratore. Io in tutti questi anni di esperienza con i ragazzi ne esco profondamente arricchito, ne esce profondamente arricchito il mio cuore perché ho visto le gioie le sofferenze le paure dei ragazzi e delle famiglie. Ne escono profondamente arricchiti i miei occhi che hanno visto il pianto hanno visto la gioia e la speranza negli occhi dei ragazzi. Ne esce profondamente arricchito Gianluca come uomo come marito e come padre perché in tutti i momenti di sofferenza della mia vita e le mie preoccupazioni ho preso la forza dalla forza dei ragazzi, ho preso il coraggio dal loro coraggio. Bene vorrei salutarvi con un pensiero di Maurizio un ragazzo del centro, che dice che chi non vive la disabilità chi non vive un momento difficile non può capire come si vive quel momento. Credo che rispettando la regala delle tre: Accettare, Accogliere, Amare si possa capire e si possa accettare e amare la disabilità.

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