Lizzano: vietato l’uso del depuratore. Chiesta convocazione consiglio comunale.

Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto ha vietato l’uso del depuratore consortile di Lizzano posto sotto sequestro dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce il 18 febbraio scorso.Interessato dal provvedimento è il recapito finale dell’impianto che raccoglie i reflui urbani dei comuni di Lizzano, Fragagnano e San Marzano di San Giuseppe.
“Una decisione assunta a seguito dell’inerzia manifestata da AQP circa l’adeguamento dell’impianto depurativo, al fine di evitare l’inquinamento del mare e dell’ambiente circostante. Inerzia che ha interessato, purtroppo, anche il sindaco e la Giunta del Comune di Lizzano.” – afferma il capogruppo consiliare de “Il Giglio per Lizzano” dott. Antonio Clemente Cavallo che esorta a “superare immediatamente tali atteggiamenti passivi per le implicazioni che ora derivano dalla decisione assunta dalla magistratura e che potrebbero comportare conseguenze gravi per i cittadini e per lo stesso ente locale (oltre i comuni di Fragagnano e San Marzano)”.
Cavallo ha chiesto pertanto la convocazione urgente del Consiglio Comunale, allo scopo di effettuare un’ analisi della situazione del Depuratore Consortile AQP e assumere i provvedimenti consequenziali.

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