Il Mare d’Inverno in Puglia: pesca… ai rifiuti di Fare Verde

Non per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno. Con questo obiettivo si è svolta anche in Puglia

, domenica 25 gennaio, la “pesca… ai rifiuti” nell’ambito della XXI edizione de “Il Mare d’Inverno”, manifestazione nazionale patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Maruggio (Ta).

Sulle spiagge di Campomarino (Ta), Punta Prosciutto (Le) e Specchiolla (Br) ( a causa del maltempo sulla costa adriatica l’iniziativa è stata rimandata a domenica 1° febbraio) cento volontari di FARE VERDE Puglia di Oria, Francavilla Fontana e S. Vito dei N.nni, Arcieri “Federico II” di Oria e Geza Puglia armati di guanti, rastrelli e sciarpa, hanno raccolto e censito i rifiuti presenti sul litorale abbandonato, soprattutto in questo periodo, e “lontano dall’attenzione di mass media, amministrazioni locali e, forse, di qualche ambientalista. Le inchieste sul mare e le spiagge più pulite, i soldi per le pulizie, le mobilitazioni arriveranno solo con la stagione balneare”.
Al termine della “caccia”, i volontari hanno stilato una “classifica” dei rifiuti più frequenti, rinvenuti e raccolti in 34 sacchi: bottiglie di plastica, polistirolo, retine da pesca ed oggetti vari in plastica.
“Complessivamente spiagge più pulite rispetto allo scorso anno, forse per le forti mareggiate degli scorsi giorni, tranne a Punta Prosciutto oggetto di correnti che hanno depositato molti rifiuti”.
Quanto rinvenuto (e molto resta ancora sulla battigia) induce FARE VERDE a richiedere interventi legislativi che vietino l’usa e getta, favorendo il “vuoto a rendere” per gli imballaggi degli alimenti e detersivi, unica strada percorribile per tutelare seriamente l’ambiente!

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