I Consorzi di Bonifica per il riuso dei reflui in agricoltura

Nel Brindisino il livello di salinizzazione delle acque è al 3%. Un dato preoccupante per gli agricoltori considerato che tale fenomeno oltre al dissesto idrogeologico porta alla morte delle piante e alla successiva desertificazione dei terreni. L’allarme è stato lanciato da Liberi Agricoltori:

il Presidente Regionale Angelo Candita ha partecipato ad un incontro sui Consorzi di Bonifica a Francavilla Fontana. Ci sono soluzioni che devono essere prese in considerazione. Nel brindisino c’è infatti enorme necessità di acqua per i campi e la cancellazione dei Consorzi di Bonifica potrebbe essere più dannoso che l’antipatica tassa da pagare. Ecco dunque che i Consorzi dovrebbero essere rimodulati proprio per far fronte alle esigenze degli agricoltori e per creare le infrastrutture necessarie al riutilizzo ad esempio delle acque reflue dei depuratori che finiscono in mare. I Consorzi tra l’altro sarebbero destinatari di ingenti risorse europee rivenienti dal Nuovo PSR che potrebbero essere utilizzati per tale finalità. Altra idea quella di ripensare all’uso dell’invaso Pappadai opera rivelatasi solo un inutile dispendio di denaro pubblico.

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