Falda inquinata. Interdetti i pozzi siti nel raggio di 1,5 Km dalla discarica di Manduriambiente in contrada La Chianca

L’acqua della falda nei pressi della discarica gestita dalla Manduriambiente in contrada La Chianca a Manduria è inquinata ed è stata interdetta, per ora, sino al 31/12/21.

Lo ha disposto il Sindaco di Manduria dott. Gregorio Pecoraro nell’ordinanza n. 84 del 22 Aprile 2021. Dalle analisi effettuate dall’ARPA Puglia DAP Taranto si evince il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) stabilite dal T.U.A. (Testo Unico Ambiente) per le acque sotterranee. Dai risultati delle campagne campionamento effettuate nei mesi di settembre 2019 e giugno 2020 relativamente alle acque sotterranee prelevate dai pozzi spia di detta discarica si riscontrano le seguenti CSC superate:

  • Settembre 2019
    – parametro Manganese nei pozzi spia di monitoraggio Pozzo 2 (P2) e Pozzo 4 (ora
    denominato PV2);
    – parametri Ferro e Nitriti nel solo Pozzo 2 (P2);
  • Giugno 2020
    – parametro Manganese nei pozzi spia di monitoraggio Pozzo 2 (P2);
    – parametro Cianuri liberi nei pozzi spia Pozzo di monte (PM1) e Pozzo di valle
    (PV1);
    Dai prelievi di autocontrollo 2018-2019 sono stati inoltre riscontrati superamenti delle CSC anche in relazione ad altre analisi, in particolare:
    – parametro Azoto ammoniacale nei pozzi spia PV2 (ex Pozzo 4) e Pozzo 2;
    – parametro Nitriti nel Pozzo 2 (P2).

Il Comune di Manduria ha promosso diversi incontri in videoconferenza in data
13.01.2021 e 03.02.2021 con i diversi Enti competenti (ASL Taranto, Arpa Puglia e
Provincia di Taranto) al fine di valutare i corretti interventi da mettere in campo per ulteriori indagini ed accertamenti sulle acque di falda, al fine di determinare gli eventuali rischi per la salute umana, attraverso l’effettuazione di campioni analitici anche su matrici alimentari e produzioni agricole che utilizzino nella coltivazione acque di falda emunte da pozzi;

Tenuto conto della vocazione agricola delle aree limitrofe alla discarica costituite da colture arboree, seminative, pascoli e terreni incolti, oltre a insediamenti civili costituiti da case sparse, l’Amministrazione Comunale ha disposto indagini ed accertamenti al fine di attuare tutte le misure di prevenzione e tutela della salute umana con ogni utile adempimento al fine di salvaguardare le matrici ambientali e ridurre il potenziale pericolo per l’ambiente e la salute pubblica dall’inquinamento della falda acquifera rilevato e la possibile contaminazione della matrice suolo, al fine di scongiurare pericoli conseguenti per la catena alimentare.

Al termine del sopralluogo congiunto del 30.03.2021 tra questo Ente, Area 4 – Sviluppo del
Territorio – ed il Dipartimento di Prevenzione ASL di Taranto – Servizi SISP, SIAN e SIAV-; vista la nota del Dipartimento di Prevenzione ASL di Taranto, a firma congiunta dai Dirigenti dei Servizi SISP, SIAN e SIAV, pervenuta al protocollo generale del Comune in data 09.04.2021, registrata con il n. 18093 in cui si propone al Sindaco l’adozione di
idoneo provvedimento il Sindaco ha ordinato :

Ai proprietari, ai conduttori ed agli operatori a qualsiasi titolo di suoli ricadenti nel perimetro di 1.500 metri, riportati nell’allegato elenco con indicazione dei dati catastali identificativi, dalla “Discarica di R.S.U.” gestita dalla Manduriambiente S.p.a. sita in agro di Manduria, alla località La Chianca (come da allegati stralcio cartografico ed elenchi di Fogli di mappa castali e relative particelle interessate) l’interdizione delle seguenti attività sui suoli medesimi:

  • di non emungere ed utilizzare per l’uso umano, irriguo e di abbeverata per animali delle acque di falda dei pozzi siti nella area suddetta ovvero l’eventuale possibile utilizzo è subordinato ad autorizzazione sanitaria della competente ASL previo accertamento analitico presso laboratorio accreditato, con oneri a carico del portatore di interesse;
  • che la produzione primaria di alimenti e mangimi, di qualsiasi natura, vegetale, animale o minerale, è subordinata alla garanzia di salubrità attestata con controllo di prodotto per singola partita oltre che con controllo di processo produttivo, con oneri a carico del portatore di interesse, nella fattispecie Operatore del Settore Alimentare (OSA), Operatore del Settore dei Mangimi (OSM). La salubrità delle singole partite di produzioni primarie destinate all’alimentazione umana ed alla alimentazione animale devono essere attestate con accertamenti analitici eseguiti in laboratori autorizzati e con prova accreditata.
    ha ordinato inoltre
    Alla Società Manduriambiente S.p.a. di effettuare , entro e non oltre 30 giorni a proprie cure e spese, ulteriori serie di indagini congiuntamente ad Arpa Puglia DAP Taranto, per verificare l’attuale concentrazione degli inquinanti rilevati.

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