Estorceva denaro per “pilotare” le aste giudiziarie: arrestato 67enne.

Minacciava di pilotare l’aggiudicazione di beni sottoposti a vendita giudiziaria di alcuni imprenditori agricoli

, sottoposti a procedure esecutive immobiliari ed intenzionati a riacquistarne la proprietà, millantando di poter allontanare ogni possibile concorrente. Quale compenso per il proprio intervento “persuasivo”, pretendeva dai malcapitati l’ingiusta consegna di una somma di denaro, facendosi promettere ulteriori somme di denaro in caso di favorevole esito delle aste giudiziarie, presso il Tribunale di Taranto.

putignano-pasquale

Con l’accusa di estorsione e turbativa d’asta è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra il 67enne Pasquale PUTIGNANO, pregiudicato di Palagiano, vicino all’omonimo clan mafioso palagianese, promosso e diretto dal fratello Carmelo, detto “Minuccio”, (disarticolato dai Carabinieri di Massafra nel luglio del 2012, con l’operazione “ARTEMIDE”, nel corso della quale venne arrestato anche l’anziano boss, attualmente ancora detenuto).
Nei suoi confronti è stato eseguito un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Taranto, dott.ssa Paola R. Incalza, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto, dr.ssa Giovanna CANNARILE.
Le indagini, avviate in seguito all’arresto del 67enne il 5 aprile scorso, hanno consentito ai militari di accertare numerosi episodi dello stesso genere e con lo stesso “modus operandi”, in danno di imprenditori agricoli dell’agro di Palagiano e Palagianello.
Fondamentale la collaborazione delle vittime che, stanche di essere vessate, avevano avuto il coraggio di denunciare i fatti ai carabinieri.
Le loro dichiarazioni hanno trovato puntuale riscontro in una agendina sulla quale Putignano annotava le date di alcune aste pubbliche ed i relativi esiti, l’ubicazione dei terreni e dei beni immobili sottoposti a vendita giudiziaria, nonché le somme ricevute o da ricevere da parte di numerose persone.
Il 67enne è stato dunque fermato nei pressi della sua abitazione, tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Taranto.

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