Dissequestro Tonnara. Il Comitato Diportisti smentisce le accuse di Carrieri.

Il portavoce del Comitato Diportisti Jonici Antonio Palmisano risponde alle accuse rivolte dall’ambientalista Mimmo Carrieri in merito “al dissequestro della Tonnara e alla legittimità o meno di una manifestazione”.
Secondo l’ambientalista “la manifestazione del 17 gennaio è stata totalmente inutile, sia per ipotetici disagi creati a Maruggio sia perché il dissequestro dello scivolo Tonnara è avvenuto (a suo dire) in data 15/01. Palmisano considera tali affermazioni “un incomprensibile accanimento” e ne sottolinea l’inesattezza.
Il sig. Carrieri – scrive il portavoce dei Diportisti Jonici – è libero di fare ciò che gli pare, così come siamo liberi noi di manifestare il nostro dissenso nei modi e nei termini che la legge ci consente. La nostra manifestazione era autorizzata dalle forze dell’ordine e ne erano a conoscenza tutti gli enti preposti, è un diritto sancito dalla Costituzione Italiana, non comprendiamo come ci si possa arrogare il diritto di esprimersi con tale superficialità”.

In merito alla data del dissequestro Palmisano precisa: “Siamo stati convocati la mattina del 15/01 dalla Capitaneria di Porto per dissuaderci dal manifestare il 17/01 (già tutto organizzato e autorizzato da una settimana circa), comunicandoci che avevano effettuato già la richiesta di dissequestro e che erano fiduciosi nel risultato, oltre al fatto che avrebbero incontrato il Magistrato il lunedì successivo”.
“Dunque – sottolinea Palmisano – il 15/01 è la data di richiesta del dissequestro, come confermato dalla Capitaneria, mentre il dissequestro è stato deliberato il 24/01 con autorizzazione all’utilizzo a partire dal lunedì successivo. La richiesta di dissequestro, infatti, non genera automaticamente il dissequestro, ma impone un riesame della pratica, che potrebbe dar seguito o al dissequestro o alla conferma del sequestro”.

“Tuttavia la nostra manifestazione – aggiunge il portavoce del Comitato Diportisti Jonici – era per i problemi che riguardano la Tonnara e il Porto di Campomarino.

“La manifestazione del 1° febbraio – fa sapere inoltre Palmisano – è stata spostata al 5 febbraio, con soli striscioni sotto al Comune di Maruggio, come concordato dal comitato, poiché si ritiene di dover esercitare pressioni nel luogo in cui si terrà la conferenza dei servizi per il dragaggio e la pulizia del porto di Campomarino. Successivamente decideremo i passi da intraprendere.
Per il momento siamo soddisfatti. Per noi era ed è importante poter scendere a mare, e dopo due anni di tira e molla abbiamo deciso tutti insieme di scendere a manifestare. E continueremo fino a che non sarà tutto risolto. Se il Sig. Mimmo Carrieri – conclude Palmisano – vorrà essere al nostro fianco e darci dei suggerimenti su come raggiungere prima gli obiettivi, saremo ben lieti di ascoltarlo. Non siamo interessati a polemiche inutili. Invitiamo tutti a collaborare e mettere in campo le iniziative che si riterrà opportuno, con il solo obiettivo di risolvere tutti i nostri comuni problemi e andare tutti insieme a fare un bel giro in barca”.

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