Depuratore: il sindaco “getta la spugna” nessuna consultazione. Resta la richiesta di consiglio comunale urgente dei cinque consiglieri

Poche parole, in un comunicato stampa, per dire che non si terrà più neanche la “consultazione” popolare per decidere il sito dove realizzare il depuratore consortile.
Il sindaco di Manduria dr. Roberto Massafra, dopo aver accantonato la possibilità di un “referendum”, ha preso atto che: << ” Il sindaco getta dunque la spugna comunicando che: <<Tale consultazione non avrà più luogo>>“.

E’ l’ennesimo fallimento su una questione sbagliata dall’inizio che la politica continua a non voler risolvere. L’idea di “sentire” la popolazione aveva già il sapore di una rinuncia alle proprie responsabilità: del resto i cittadini si sono largamente espressi, nel corso della manifestazione di protesta del 7 Aprile scorso contro ogni sito a ridosso delle marine presupposto che fa scattare per legge lo scarico emergenziale in corpo idrico superficiale.
Per la Regione Puglia che il depuratore lo deve realizzare erano rimaste in campo solo due possibilità o la B a Specchiarica a ridosso di Urmo Belsito o la proposta C in contrada Serpente che si trova alla distanza giusta per evitare di utilizzare il mare per il troppo pieno ipotesi però che dispiace ad alcuni consiglieri di maggioranza che difendono gli interessi di alcuni imprenditori. Così pur di non disgregare l’equilibrio dei numeri che lo sostengono era venuta l’idea di sentire il popolo idea irrealizzabile.
Cosa accadrà adesso? Il Presidente Michele Emiliano che ha accolto le richieste di delocalizzazione del depuratore, ha detto chiaramente che spetta al Comune di Manduria la scelta del sito in caso contrario la Regione Puglia non può modificare quanto già stabilito ormai 15 anni fa circa.

Intanto resta in piedi la richiesta urgente inoltrata da cinque consiglieri comunali Arcangelo Durante, Marcello Venere, Antonio Giuliano, Silvano Trinchera e Vincenzo Dimitri che chiedono la convocazione di un consiglio comunale monotematico per discutere le problematiche attinenti il Depuratore Consortile In tale richiesta si propone di adottare una delibera in cui fondamentalmente si approva la proposta C in contrada Serpente, di adottare tutte le innovazioni e tecnologie disponibili affinché l’impianto in contrada Serpente alteri il meno possibile l’ambiente. La novità riguarda la richiesta al Comune di Sava di un equo indennizzo come ristoro ambientale poiché scarica i propri reflui sul nostro territorio

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