Dal 4 gennaio al via i saldi invernali. Domenica 5 e lunedì 6 gennaio negozi aperti.

Un appuntamento annuale irrinunciabile ed anche uno straordinario rito collettivo capace di attrarre l’interesse di quasi 16 milioni di famiglie italiane: i saldi nella provincia di Taranto partono domani, sabato 4 gennaio.

Ad annunciarlo è la Confcommercio di Taranto auspicando che l’occasione rappresenti una chance per negozianti del settore moda dopo una stagione autunno/inverno che, a Taranto più che in altre province italiane, è partita col freno tirato.

I dati parlano chiaro! Il Fashion Report relativo al 2013 elaborato da Federmoda/Confcommercio Italia sugli acquisti effettuati con carta di credito in abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria e articoli sportivi, fa registrare una riduzione del 6,57% rispetto a quanto speso nei primi undici mesi del 2012. Un dato nazionale che in Puglia ( va ricordato che la provincia di Taranto è quella che nella nostra regione presenta la peggiore capacità di consumo procapite) raggiunge il -9,44%. Una situazione che, come previsto, – sottolinea Confcommercio – non è stata migliorata dalle vendite natalizie. Le tredicesime, infatti, sono finite in gran parte nel pagamento di imposte e tasse.

I saldi di quest’anno saranno quindi ancor più caratterizzati da qualità, ampiezza di assortimento e soprattutto prezzi con percentuali di sconto veramente allettanti.

Domenica 5 e lunedì 6 gennaio in occasione dell’avvio dei saldi tutti i negozi del settore abbigliamento e calzature saranno aperti a pubblico.

Confcommercio di Taranto ricorda inoltre che presso i negozi associati sono garantite le vendite grazie al protocollo d’intesa “Saldi Sicuri” , sottoscritto con le locali Associazioni dei consumatori.

1. Cambi: Durante le vendite di fine stagione o saldi l’operatore commerciale si impegna a sostituire o a rimborsare entro 8 giorni dall’acquisto o comunque nel termine più breve possibile, i capi che presentano gravi vizi occulti, come peraltro già previsto dalla normativa vigente, esclusivamente dietro presentazione dello scontrino fiscale relativo.

2. Prova dei capi: Durante l’acquisto dei prodotti di fine stagione o saldi il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia ed il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà di prova, i prodotti rientranti nella categoria della biancheria intima e di quei prodotti che consuetamente non vengono normalmente provati.

3. Pagamenti: Durante le vendite di fine stagione o saldi l’operatore commerciale non potrà rifiutare il pagamento della vendita a mezzo carta di credito.

4. Uniformità dei prezzi: La catena dei negozi che effettua le vendite di fine stagione o saldi si impegnano a porre in vendita negli esercizi che effettuano tali vendite, gli stessi prodotti allo stesso prezzo, impegnandosi in caso di variazione del prezzo, a praticare la variazione in tutti i punti vendita contemporaneamente.

5. Riparazioni: Qualora il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati fosse a carico del cliente, l’operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente e dovrà esporre ben visibile un cartello informativo nel quale si dichiara espressamente che: “Le riparazioni sono a carico del cliente”.

Agli esercenti Confcommercio ricorda che, ai sensi della legge regionale n.11/2003, è obbligatorio inviare una comunicazione al Comune almeno 5 giorni prima dell’inizio dei saldi, indicando:

a) data di inizio e durata della vendita;
b) i prodotti oggetto della vendita;
c) sede dell’esercizio;
d) modalità di separazione dei prodotti offerti in vendita di fine stagione da tutti gli altri
saldi

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