Coronavirus a Manduria. Lettera ai Commissari: chiarezza sui dati

Notizie corrette, ufficiali, dati incontrovertibili che facciano capire quanto gli sforzi compiuti in questo momento di quarantena siano efficaci o di contro quali misure di contrasto si stiano eseguendo contro chi non rispetta le regole del distanziamento sociale.

A chiederle è un cittadino di Manduria Cosimo Fontana che si fa portavoce dell’intera comunità in una lettera inviata ai Commissari del Comune di Manduria dott. Vittorio Saladino; dott. Luigi Scipioni e dott. Luigi Cagnazzo e al presidente della Regione Puglia Emiliano.

…formulo la presente missiva come singolo individuo di una comunità di 35.000 abitanti, quale è il Comune di Manduria. – scrive Fontana – Tutti noi ci troviamo in una situazione di emergenza trovandoci a fronteggiare o contenere una pandemia da Covid-19; in questo flagello nessuno è immune e si cerca di arginare al meglio il problema, con il minor numero di contagi, magari facendo squadra tra enti Nazionali e locali. In questo sinergico lavoro i cittadini eseguono delle imposizioni tese a contenere il numero di contagi, rimanendo quanto più possibile in ambiente domestico e gli Enti, anche locali, si dovrebbero occupare dei controlli e dell’informazione tesa a non far sentire gli uni abbandonati, ma al contrario, stimolati dall’informazione, a credere di stare osservando le giuste regole per il bene loro e dell’intera comunità. Guardandoci intorno, potremmo subito osservare come nei Comuni limitrofi al nostro, l’informazione alla collettività ad opera del primo cittadino sia quotidiana. E’ il primo cittadino che informa la collettività, si interessa nel far osservare le giuste regole e, in alcuni casi, “ci mette la faccia”! Ora più che mai, la differenza tra un’amministrazione presente e poco presente è più palpabile; noi cittadini di Manduria non siamo informati da chi ci rappresenta, siamo orfani e non solo di un’amministrazione eletta per volontà del popolo, dobbiamo andare alla ricerca di informazioni più o meno veritiere apprese da testate giornalistiche locali che poi vengono smentite dai Bollettini o che rendono le idee poco chiare ed incrementano la confusione. Ci sentiamo smarriti, abbiamo chiuso le nostre attività non essenziali, cerchiamo di rimanere in casa quanto più possibile ed uscire solo per delle vere necessità, così come imposto dal Decreto, ma poi?! Sappiamo realmente se a livello locale si vedono segni di diminuzione di contagio? Abbiamo delle notizie certe sull’effetto che stanno avendo le nostre restrizioni, i nostri sforzi, lo stravolgimento delle nostre vite?Poche settimane fa, quando il Covid-19 ha toccato anche noi, abbiamo appreso da fonte web, di un balzo di contagi nella nostra comunità da 2 a 6 casi, oggi si parla addirittura di 10, alcuni dicono 11.La logica e il buon senso ci dovrebbe portare ad assicurarci delle fonti di informazione, verificarle e ponderarle; questo è assolutamente vero, ma vi pongo una domanda: chi dovrebbe darci delle informazioni certe? Ora ce le fornisce solo il web o qualche giornale locale da cui attingere notizie senza comunque conoscerne le fonti di informazione. Bene, io credo che dobbiate essere Voi, in nostra rappresentanza, a dare ad ognuno di noi delle informazioni.”

“Oggi noi Manduriani ESIGIAMO quantomeno sapere i numeri “REALI” di contagio nel nostro comune; vorremmo che qualcuno dei 3 (tre), anche a turno, fosse presente sul territorio ad implementare i controlli, informare i cittadini di cosa sta accadendo, far rispettare le regole agli indisciplinati. Nella nota stampa che avete mandato ieri agli organi di stampa, dopo forse un mese che non sapevamo nulla di cosa stesse accadendo di reale nel nostro comune, avete asserito che i contagi erano/sono 6 (sei), notizia prontamente smentita da un consigliere Regionale. Ora, cercate di rientrare nei vostri ruoli istituzionali, fate quello che vi spetta e fatelo nel migliore dei modi come farebbe un buon padre di famiglia. Queste sono delle cose basilari che spettano a voi organi istituzionali. Ci avete chiesto tanto, ci avete chiesto di chiudere le nostre attività e di rimanere a casa, noi lo stiamo facendo, in alcuni casi con enorme sacrificio; in cambio non stiamo chiedendo troppo, – conclude Fontana – stiamo solo chiedendo di sentirci spalleggiati e notiziati con dati alla mano, anche e non solo, per non vanificare tutti i nostri sforzi.”

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