In bici “senza luci” la denuncia di Made in Taranto

“Questa notte stavo rientrando dal mio viaggio quando, a bordo.della mia auto, all’altezza dello stabilimento Ilva sulla Taranto-Massafra, per poco non investo 5 extra comunitari in bici a luci spente sulla corsia di marcia. Li ho evitati per un filo. Chiaramente, se li avessi uccisi, sarei finito in carcere io.
Preso dallo spavento, mi sono subito fermato per chiamare Polizia e Carabinieri ma il telefono squillava invano alle 00.20.
Ha risposto solo un Carabiniere che, dopo aver capito di che si trattava, ha provato a passarmi dei colleghi ma, dopo qualche minuto di attesa al telefono, ho chiuso.”
E’ il racconto di Gianluca Lomastro dell’Associazione Made in Taranto che, considerato quello che poteva accadere, rivolge l’ennesima denuncia all’opinione pubblica ma lancia anche una proposta.
“In bici senza luci ci trovate principalmente “i neri” extracomunitari.. Tanti troppi per questa città che non è capace di assistere manco se stessa. Per piacere o per lavoro viaggio tanto e l’unica città in cui questi girano senza luci è Taranto. Vanno in bici in zone non illuminate in piena corsia sul ciglio di strade a scorrimento veloce .. Non li vedi se non quando ci sei addosso. – afferma ancora Lomastro – Questa povera gente è costretta a muoversi con l’unico mezzo possibile. A piedi o in bicicletta. Ma senza sicurezza alcuna. La legge italiana non tutela né loro né noi.
Se ne ammazzi uno come stava capitando a me, – mette in guardia il Presidente di Made in Taranto – loro continuano ad essere abbandonati a se stessi e noi ad essere trattati come i peggiori delinquenti. Lo Stato prevede il reato di omicidio colposo.
Te ne vai dritto in galera.”

“So bene quanti sforzi facciano già Polizia e Carabinieri per fronteggiare questo fenomeno. Così come tante associazioni di volontariato e le cooperative che si occupano dell’accoglienza delle migliaia di extra comunitari. – e lancia una proposta davvero condivisibile – Proprio a queste ultime chiedo di spendere 2 euro ad ospite per fornire loro la casacca fosforescente oltre ad un piccolo vademecum per muoversi in sicurezza. Come Made in Taranto – conclude – siamo disponibili a organizzare degli incontri informativi.
La loro vita vale quanto la nostra.”

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