APOLIDE vince anche il premio CINEMIGRARE 2019

Si continua a parlare del cortometraggio di Alessandro Zizzo: APOLIDE, che dopo il premio AIOM e una menzione speciale al FESTIVAL INTERNAZIONALE DI SALERNO, si aggiudica anche il premio CINEMIGRARE 2019.

“Le belle storie devono essere raccontate”, è questa la battuta del cortometraggio che meglio sintetizza questa storia di solidarietà e di amicizia tra un oncologo e un migrante. “Quando questa storia mi è passata davanti agli occhi, non ho potuto fare altro che acchiapparla per poterla raccontare, l’ho fatto a modo mio, inserendo la “metafora” del calcio e quella dose di ironia che è fondamentale, a mio parere, per raccontare tutte le storie, anche quelle più tristi; ma questa, tuttavia, non è una storia triste, c’è un lieto fine, c’è una speranza, c’è la fratellanza, l’incontro tra un oncologo che è andato oltre il suo lavoro di medico e un migrante che, una volta superato il mare in tempesta, si è trovato di fronte un male più forte del mare.” Di APOLIDE e della bella amicizia nata tra il Dottor Galetta e Dabo, i veri protagonisti della storia, si sono occupati anche Enrica Buonaccorti nel suo programma: “Ho qualcosa da dirti” ed Elisabetta Mirarchi, giornalista RAI (speciale tg1). Apolide è tratto da una storia vera, una storia che ha inizio in una mattina di novembre del 2016, quando due uomini coraggiosi si sono trovati l’uno di fronte all’altro e pian piano, qualcosa è cambiato. Il dolore da condividere è diventato un momento di incontro e confronto: Dabo si affidava e il dottor Galetta se ne prendeva cura, terapia dopo terapia, storia dopo storia, legame dopo legame. La debolezza ha smesso di nascondersi e, nel rivelarsi, è diventata terreno su cui innestare un’amicizia autentica, perché costruita sulle basi più solide dell’animo umano. Apolide è un cortometraggio prodotto da Pietro Manigrasso (Sinossi Film), Gregorio Mariggiò (Cinemetic) e Agorà e distribuito da Associak Film. Regia di Alessandro Zizzo. Sceneggiatura: Alessandro Zizzo e Maristella Tamborrino. Interpreti: Paolo De Vita, Alassane Sadiakhu, Lidia Cocciolo, Ludivine D’Ingeo.

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