A Sava gli studenti hanno tenuto la “Staffetta della pace”. Video

Uniti idealmente mano nella mano, hanno dato vita ad una staffetta della pace: così gli studenti di Sava, dai più piccoli della scuola primaria a quelli più grandi della scuola secondaria di secondo grado hanno partecipato ad una grande manifestazione per gridare forte il no alla guerra.

L’iniziativa organizzata dall’Associazione Chiara Melle ha visto il coinvolgimento delle quattro scuole savesi la Gigante, la Bonsegna-Toniolo, la Papa Giovanni XXIII e l’Istituto Oreste Del Preste. Le prescrizioni covid non hanno consentito la realizzazione di un corteo, di qui, l’originale idea della staffetta. Quattro scuole per ricostruire la parola pace con il contributo di tutti alunni, docenti, dirigenti Scolastici, Comune rappresentato dal sindaco Dario Iaia, la Chiesa che ha portato in ogni tappa un momento di spiritualità. Non solo un momento di riflessione ma anche di solidarietà e vicinanza per il popolo ucraino. La staffetta ha inizio con l’accensione da parte del sindaco del fuoco nel braciere che sin dall’antichità simboleggia la pace tra i popoli. Particolarmente emozionante l’esecuzione degli inni nazionali. Parlare di guerra ai più piccoli è sempre difficile, le immagini che provengono dalle zone di guerra sono drammatiche. Alla scuola il compito di spiegare cosa sta avvenendo con parole a misura di bambino che avvicinano alla realtà vissuta dai proprio coetanei ucraini intrise però di speranza. Un momento toccante sono proprio i contributi che ciascun alunno ha prodotto per questa manifestazione. Disegni, poesie, canzoni: ognuno ha espresso i propri sentimenti su questo particolare momento che stiamo vivendo. A chiudere ogni tappa l’apposizione sulla bandiera ucraina delle quattro lettere che compongono la parola pace.

Braciere della staffetta della pace
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