Bari. Il Ministro Lorenzin in visita al Policlinico

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin è giunta questa mattina a Bari dove ha fatto visita ai tre feriti ricoverati, sopravvissuti all’incidente ferroviario in cui sono morte martedì scorso 23 persone in Puglia. Il Ministro ha poi partecipato all’evento, organizzato nell’Aula Magna dello stesso Policlinico sulla relazione tra “l’Università di Bari e la ricerca medica, il ruolo delle reti nazionali ed internazionali”.
Il Ministro Lorenzin è stata accolta dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha ringraziato della sua presenza che – ha detto – “ci ha fatto sentire ancora meno soli”
“Vorrei che il Ministro ringraziasse, a nome della Puglia, – ha aggiunto – tutta l’Italia che si è ricordata di noi, un’Italia che, penso, sia stata anche orgogliosa di queste famiglie meravigliose, capaci qualche volta persino di dare coraggio”.

L’Università di Bari – ha poi proseguito Emiliano – ha sempre rappresentato un fattore di crescita sociale della nostra regione senza precedenti e senza eguali. Oggi la Puglia è una terra piena di dolore ma anche di una grande capacità di reazione. Questo è un popolo che agisce in silenzio. Abbiamo delle cose buone da offrire alla comunità – ha ricordato il Presidente – abbiamo avuto una capacità di reazione immediata alla tragedia, con tutto il personale della protezione civile, medico e paramedico, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, Guardia di Finanza ed Esercito, della Croce Rossa, dei volontari, personale mobilitato per ore e ore. E poi abbiamo avuto l’Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari che ha risolto il problema del riconoscimento delle vittime in brevissimo tempo”.

Emiliano poi, parlando delle scelte di politica sanitaria della Puglia, ha sottolineato, “il bisogno che abbiamo di costruire reti, da quella oncologica a quella dell’urgenza sino ad arrivare alla rete per le malattie metaboliche”.

“Credo – ha proseguito Emiliano – che il Policlinico di Bari e in generale la Puglia siano la punta avanzata della telemedicina. E poi abbiamo dato vita ad un distretto biomedico e rilanciato la ricerca attraverso il rafforzamento i i due IRCCS”.

“Stiamo entrando in una nuova dimensione – ha evidenziato Emiliano – nella quale io penso che quei difetti legati all’eccesso di autonomia in materia sanitaria da parte delle regioni. Molte di queste hanno fatto un lavoro straordinario e chissà se una gestione centralizzata avrebbe mai potuto fare quei capolavori che hanno fatto della sanità italiana una delle più avanzate del mondo”.

“Proprio le regioni come la nostra saranno essenziali – ha concluso Emiliano – la Puglia può essere un terreno di sperimentazione strepitosa. Non abbiamo pesi economici, non siamo in una situazione difficilissima, solo difficile, non abbiamo peso di personale in eccesso, possiamo permetterci di reagire alla mobilità passiva creando sinergia con le altre regioni del sud. Tutto questo ovviamente dentro una realtà universitaria che è quella del Policlinico”.

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La risposta del Ministro Lorenzin non si è fatta attendere.

“ Per me l’obiettivo finale è far uscire le regioni dal piano di rientro – ha detto – e affiancare le regioni come questa, per aiutarle a superare le criticità annose. Quello che conta è il risultato finale, che è la salute del paziente”.

Sul piano di riordino infine, la Lorenzin ha detto: “Stiamo lavorando in sinergia da parecchi mesi e questo perche il nostro obiettivo è che venga realizzata una rete di eccellenza, una rete delle emergenze, una rete dello Stem e delle strutture di riabilitazione che permetta alla Puglia di realizzare Hub e Spoke sempre più efficienti con un rafforzamento delle reti, in particolare quelle territoriali”.

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