Carovigno. Sequestrata cava abusiva di pietra bianca

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce a Carovigno(BR), in contrada “Carmine Caturo”, hanno sottoposto a sequestro

preventivo d’urgenza un’area di circa diecimila metri quadrati, all’interno della quale era stata estratta abusivamente pietra calcarea bianca.
Sotto sequestro anche tre locali estesi per complessivi duecento metri quadrati adibiti ad uffici, segheria, tornio e ad altre attività di lavorazione della pietra; una macchina cavatufi eletrica, un muletto, una pala meccanica ed altre attrezzature; trenta pedane contenenti manufatti in pietra già pronti per la commercializzazione.               
Al termine del controllo ambientale l’amministratore unico della società proprietaria della cava  è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Brindisi per violazioni che vanno dall’aver esercitato attività estrattive in assenza di autorizzazioni all’omessa presentazione della denuncia di inizio lavori ad autorità competenti ed organi di vigilanza, dall’omessa nomina del direttore tecnico alla mancata predisposizione dei documenti sulla stabilita’ dei fronti di cava e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre è stata anche contestata l’attivazione di uno scarico abusivo di acque reflue industriali e l’inosservanza del provvedimento di diffida impartitogli dall’ufficio minerario regionale che in passato aveva riscontrato alcune irregolarità.  
Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è di sette milioni di euro.

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