Ilva. Vendita slitta a settembre. Sindacati chiedono incontro urgente con i Commissari

Il Consiglio dei Ministri di ieri, 31 maggio, ha approvato il decimo decreto legge sullo stabilimento Ilva di Taranto modificando il bando internazionale pubblicato quattro mesi fa.

Il decreto firmato lo scorso gennaio dall’allora ministro dello Sviluppo Federica Guidi stabiliva che le offerte vincolanti per il siderurgico avrebbero dovuto essere presentate entro il 30 maggio. Termine poi slittato al 23 giugno. Il Governo ha ora allungato ulteriormente i tempi per la cessione dell’Ilva ai privati spostando al 30 giugno il termine ntro cui depositare le proposte e concendendo 120 giorni a un comitato di esperti nominato dal ministro dell’Ambiente per vagliare le eventuali proposte di modifica del Piano ambientale. Il parere verrà quindi comunicato agli offerenti, che provvederanno, se del caso, ad adeguare le loro offerte. Solo successivamente verranno valutate, con l’ausilio di un perito indipendente, le offerte economiche associate ai piani ambientali considerati ammissibili.

Per meglio decifrare lo scenario alla luce del nuovo decreto, “visto il persistere delle criticità connesse allo stabilimento Ilva di Taranto, con particolare riferimento alla messa in sicurezza degli impianti, ai risvolti ambientali, al mantenimento degli assetti produttivi e dei livelli occupazionali, ivi compresi i lavoratori dell’indotto costretti da tempo a subire un grave danno salariale e considerato il perdurare dell’incertezza sui passaggi futuri, le segreterie territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno inviato ai Commissari di Ilva Spa in A.S. una richiesta di incontro urgente al fine di avere opportuni chiarimenti sul futuro.

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