Operazione “ILLIRIA”: 8 arresti per traffico internazionale di stupefacenti.

Otto persone(5 italiani e 3 albanesi) sono stati arrestati questa mattina dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria

di Bari, con il supporto operativo delle Fiamme Gialle di Barletta, Brindisi, Pescara e Cremona.
Si tratta dei componenti di un gruppo criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto marijuana, dall’Albania verso le coste pugliesi.
L’operazione “ILLIRIA”, così denominata riprendendo l’antico nome della regione balcanica che comprendeva anche l’attuale Albania, principale Stato produttore di
marijuana, trae origine dal sequestro eseguito ad Altamura nel 2013 nei confronti di due cittadini albanesi trovati in possesso di un quintale di marijuana.
Le successive indagini hanno permesso di individuare una cellula criminale italo-albanese, con base nella cittadina pugliese di Barletta, nei cui confronti sono stati sequestrati complessivamente 1.218 Kg. di marijuana, 20 Kg. di sostanza da taglio, 4,550 Kg. di tritolo, 1,143 Kg. di eroina e cocaina, un fucile mitragliatore d’assalto AK-47 “Kalashnikov”, 170 proiettili e 47 capsule detonanti.
Le misure cautelari personali, disposte dal GIP presso il Tribunale di Bari su richiesta di questa Procura, vedono quale dominus dell’attività criminale il noto trafficante albanese, che nel frattempo ha acquisito la cittadinanza italiana, Roland LAME, 47enne di Barletta,
all’inizio dell’anno già sottrattosi alla cattura nell’ambito di altra operazione antidroga.
Era proprio lui che, insieme al figlio Fabio di 25 anni, manteneva i contatti con i propri connazionali in Albania per organizzare e far giungere in Puglia ingenti
quantitativi di marijuana.
Nel giugno 2014, i finanzieri della Sezione G.O.A del Nucleo di Polizia Tributaria, unitamente alle unità del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, in collaborazione con quelle del Gruppo Aeronavale di Taranto, specializzato in operazioni a largo raggio, hanno intercettato al largo delle coste baresi, una imbarcazione da diporto
con a bordo più di una tonnellata di marijuana, traendo in arresto i due scafisti, un albanese ed un italiano.
Il gruppo criminale sgominato, composto da soggetti quasi tutti con specifici precedenti penali e di polizia, grazie a contatti con altri connazionali residenti in Albania, gestiva
numerose spedizioni di marijuana dal Paese balcanico all’Italia e, di recente, aveva visto i propri interessi orientarsi verso la cocaina, che veniva acquistata nei Paesi Bassi.
Il possesso di armi perfettamente funzionanti, in particolare di un fucile mitragliatore d’assalto AK-47 ed il ritrovamento a Brindisi di più di 4 Kg. di tritolo, così come il sequestro di 167 cartucce di vario calibro, rinvenuti nel corso delle varie operazioni, forniscono ulteriori elementi sulla pericolosità di questo gruppo criminale.
Al fine di dissimulare la natura illecita dei propri traffici gli indagati, per indicare la droga, utilizzavano linguaggio criptico e convenzionale basato su espressioni allusive in codice.
L’operazione, caratterizzata da particolare rapidità ed efficacia, è frutto della costante azione di controllo del territorio ed avvalora la tesi prospettata circa la crescente egemonia dei trafficanti albanesi nel mercato della droga.

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