Acque reflue in falda provocano rischio idrogeologico

Si registrano sviluppi nell’inchiesta sfociata nei giorni scorsi nel provvedimento di sequestro preventivo con facoltà d’uso dell’impianto di depurazione di Martina Franca gestito dall’Aqp per presunta contaminazione della falda. Lo scarico avrebbe causato un serio rischio idrogeologico tanto da indurre i Carabinieri del Noe di Lecce a porre sotto sequestro circa mezzo chilometro della strada statale 172 ‘dei Trulli’ che collega Martina Franca (Taranto) a Locorotondo (Bari). Il traffico è stato interdetto per il serio rischio di cedimenti che interessano sia la sede stradale che i terreni adiacenti la statale 172 Locorotondo-Martina Franca. Nell’area sequestrata sarebbero stati accertate lesioni e fessurazioni oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi tuttora in corso. Per la vicenda quattro persone sono accusate di avvelenamento colposo di acque destinate al consumo alimentare nell’inadempimento di contratti di pubbliche forniture e nello smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi.

Sta provocando gravissime ripercussioni sui collegamenti regionali della città della Valle d’itria la decisione del pubblico ministero Lanfranco Marazia di disporre il sequestro del tratto della strada statale 172, senza facoltà d’uso, provvedimento che è avvenuto senza alcun preavviso. Per questo ora il Comune di Martina Franca ha convocato i dirigenti dell’Anas “al fine di valutare le più opportune soluzioni di viabilità alternative e limitare i disagi, chiedendo anche la collaborazione delle forze dell’ordine”.
Nel comunicato l’amministrazione comunale riferisce che “è stata possa in essere un’attività di informazione a tutti i gestori di servizi di trasporto pubblico, nonché ai servizi di emergenza”, e che si è in contatto con i sindaci di Locorotondo (Bari) e Cisternino (Brindisi) “per i riflessi riguardanti la viabilità dei rispettivi Comuni”. Il Comune di Martina Franca ha predisposto, inoltre, una segnaletica di preavviso per i flussi verso i comuni interessati.

La strada è da diverso tempo notoriamente interessata dalle problematiche del recapito finale delle acque reflue
“Pur ritenendo inaccettabile il disagio che si andrà a creare ai nostri concittadini che per ragioni di lavoro devono percorrere quella strada, agli studenti autotrasportati ed ai mezzi pesanti, di concerto con le forze dell’ordine e con il Comune di Martina Franca cercheremo soluzioni alternative per la circolazione”. E’ quanto dichiarato dal sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna che con alcuni componenti dell’Amministrazione si è recato sul tratto della statale 172 che è stato interdetto al traffico per via del sequestro del depuratore. “Non abbiamo contezza della durata della interdizione al traffico del tratto in questione” – ha concluso avvisando che la strada Locorotondo-Martina è interrotta e che le deviazioni avverranno dalla rotatoria.

Depuratore Martina F.

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