Antimafia. Confiscati a Grottaglie beni per 4 milioni e mezzo di euro.

Beni mobili e immobili del valore di 4 milioni e mezzo di euro sono stati confiscati a Grottaglie a due persone, padre e figlio, condannati per i reati di furto, rapina, estorsione e associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto hanno eseguito un decreto di confisca di 4 fabbricati, 9 appezzamenti di terreno, del patrimonio di 2 aziende e relative quote societarie, 12 automezzi, sequestrati preventivamente nel mese di marzo 2015.
Il provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Taranto su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce è l’epilogo di un’attività condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria ai sensi del “Codice Antimafia” nei confronti dei due soggetti, residenti nella città delle ceramiche, per i quali erano stati evidenziati i requisiti di abitualità a delinquere, desunti da condanne, precedenti di polizia e da elementi di fatto in base ai quali ritenere che vivessero abitualmente, anche in parte, da proventi di attività delittuose.
Determinanti anche gli esiti delle indagini patrimoniali che ha fatto emergere una sproporzione tra i beni ad essi riconducibili, il loro tenore di vita e i redditi dichiarati. In particolare il genitore non aveva presentato dichiarazione dei redditi mentre il figlio pur dichiarando redditi esigui è risultato socio di una impresa esercente l’attività di autodemolizione interessata dal provvedimento di confisca insieme a un centro scommesse e internet point, di fatto di proprietà di uno dei due ma fittiziamente intestato a persona risultata essere un mero “prestanome” già denunciato durante la ricostruzione investigativa patrimoniale, per trasferimento fraudolento di valori.

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