Cellino San Marco: “Salice salentino e primitivo di Manduria a rischio pale eoliche. Produzioni tipiche e territorio da tutelare”

«Lasciateci fare i contadini, consentiteci di continuare ad amare la nostra terra, i nostri alberelli, i nostri olivi e voi diventate il nostro baluardo di legalità». Questo l’appello che Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme e del Consorzio di Tutela del Salice salentino, lancia alle amministrazioni locali e regionali, a margine della notizia della realizzazione di due parchi eolici nella terra del Salice. «Al mio appello ha risposto e aderito anche l’amico Gianni Zonin che giovedì prossimo sarà al mio fianco nell’ambito della tavola rotonda che, il consorzio di tutela del Salice, ha promosso per avviare un attento dibattito su questa insana invasione di pale eoliche nella terra del vino.

cantine 2 palme

Qualche mese fa il primitivo di Manduria oggi il Salice, vengono messi a rischio dall’avanzata selvaggia di parchi eolici. I numeri che arrivano dall’ufficio ambiente della provincia di Brindisi fanno venire i brividi, e per noi è giunto il momento di fare chiarezza e avere risposte dalle istituzioni».
Nasce da un’esigenza di chiarezza l’idea di promuovere una tavola rotonda dal titolo “Salice salentino e primitivo di Manduria a rischio pale eoliche. Produzioni tipiche e territorio da tutelare”,  prevista per giovedì 16 maggio con inizio alle 18 nella sala Selvarossa di Cantine Due Palme a Cellino san Marco.
La tavola rotonda, promossa dal Consorzio di Tutela del Salice Salentino e organizzata con la collaborazione dei consorzi di Tutela del Primitivo DOP di Manduria, del DOP Brindisi e Squinzano,  del DOP Leverano  e del Consorzio Tutela Olio DOP Terra d’Otranto, vedrà la partecipazione degli assessori regionali Fabrizio Nardoni (Politiche Agroalimentari) e Lorenzo Nicastro (Ambiente), del presidente del Consiglio regionale  Onofrio Introna, del giornalista del Fatto Quotidiano Antonello Caporale autore anche del libro “Controvento. Il tesoro che il Sud non sa di avere”, dell’on Elisabetta Zamparutti, dell’on Pietro Iurlaro, del sen Dario Stefàno, del dott. Erasmo Venosi, docente universitario di Fisica Nucleare, del dott. Mino D’Angelo dirigente della provincia di Brindisi, di Antonio Resta, presidente del consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria (che porterà la testimonianza del territorio del primitivo di Manduria recentemente interessato da una invasione di pale eoliche), del cavalier Gianni Zonin, presidente della Casa Vinicola Zonin, e dell’avv. Francesco Di Lauro del collegio dei Probiviri di WWF Italia.
«Abbiamo bisogno che si faccia chiarezza sul rapporto tra l’innovazione e la produzione – conclude Angelo Maci – tra l’esigenza di coordinare gli interessi degli investitori nell’ambito delle nuove tecnologie e quelli di chi da anni produce tutelando il paesaggio e le sue tradizioni, nella certezza che sia possibile trovare un punto di contatto fra le diverse aree di interesse».

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