“Tutti insieme per Manduria” su arresti DDA

A qualche giorno dall’operazione antimafia denominata “Impresa” l’ Associazione “Tutti Insieme per Manduria” commenta il clima che si sta vivendo in questi giorni.

“A seguito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Lecce, Direzione Distrettuale Antimafia – che hanno portato alle misure cautelari personali disposte dal GIP in capo ad amministratori pubblici e imprenditori per il coinvolgimento a vario titolo nel reato di associazione di stampo mafioso, e la cui notizia ha turbato profondamente l’opinione pubblica locale, alimentando al tempo stesso un fitto sottobosco di notizie fuori controllo – l’Associazione “Tutti insieme per Manduria” ritiene imperativo rompere il velo del silenzio di comodo e dei no-comment ufficiali per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco e tacita complicità, e soprattutto per sottrarsi al tentativo di strumentalizzazione politica dell’operato della Direzione della D.D.A. di Lecce.
Nel rinnovare piena fiducia nell’operato della Magistratura, che speriamo possa fare in fretta per chiarire eventuali ombre, se mai ci fossero, desideriamo condannare con viva fermezza quelle azioni di sciacallaggio che non fanno altro che disorientare la popolazione, producendo sfiducia nelle istituzioni. La gravità dei provvedimenti adottati che vanno a incidere sulla dignità delle persone coinvolte, impone di essere garantisti fino in fondo.”

L’Associazione “Tutti insieme per Manduria” prosegue affermando:
“Nello spirito dei valori liberali e cristiani che animano l’Associazione, non vogliamo alimentare il pulpito delle “condanne sommarie”. I processi si celebrano nelle aule dei tribunali e non nelle piazze, più o meno virtuali che siano.
E’ proprio di questi giorni, la notizia della revoca dopo 25 anni della condanna, all’ex numero due del Sisde Bruno Contrada, per concorso esterno in associazione mafiosa. Venticinque anni sono troppi per riabilitare la reputazione e restituire dignità a una persona. E questo dovrebbe fare riflettere tutti e invitare alla cautela. Lungi dal volere esprimere giudizio sull’operato della Magistratura e dal voler commentare le sentenze – vogliamo con forza non solo prendere le distanze da comportamenti personali illeciti, ma anche condannare ogni sorta di strumentalizzazione che alimenta il clima del sospetto e avvelena il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. “

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