Taurisano: aperta un’inchiesta sulla morte operaio

Potrebbe essere stata una disattenzione o anche un malore la causa dell’incidente che ha provocato l’infortunio mortale di un operaio a Taurisano in provincia di Lecce. La vittima è Mario Orlando di 53 anni. L’uomo, dipendente dell’azienda di wurstel Scarlino, con un’idropulitrice, stava effettuando la pulizia della sommità di un’impastatrice al termine del turno di lavoro quando, intorno alle 15.00, per cause in corso di accertamento, è scivolato finendo infilzato sulle lame del macchinario. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi: e vani sono stati purtroppo i numerosi tentativi dei medici del 118 di rianimarlo. Da un primo esame, il cadavere non presenta lesioni esterne e a causare il decesso sarebbero state le gravi lesioni interne riportate durante la caduta. Sul posto gli agenti del commissariato che conducono le indagini, i carabinieri, i vigili del fuoco, gli ispettori dello Spesal e il magistrato di turno Carmen Ruggero.
L’azienda Scarlino è conosciuta in tutto il mondo per i suoi wurstel. Fondata nel 1959 è guidata oggi dall’imprenditore Antonio Scarlino, di 42 anni, e dai suoi tre fratelli. L’impastatrice – secondo quanto reso noto – è di ultima generazione ed è dotata di una grata di protezione a sicurezza del lavoratore. L’inchiesta dovrà accertare le cause della morte dell’operaio. A tal fine il magistrato ha disposto l’autopsia sul cadavere della vittima.
Una ripresa dell’attività lavorativa funestata da una serie di incidenti sul lavoro, ben tre negli ultimi quattro giorni:
il primo lunedì a Lecce quando è esploso il furgoncino della ditta di fuochi d’artificio che stava preparando lo spettacolo di fuochi a conclusione della Festa Patronale dei Santi Oronzo Giusto e Fortunato. Il bilancio è di tre feriti di cui uno ancora in gravi condizioni. L’altro, ieri a Francavilla Fontana, con la morte di un operaio di 38 anni, Angelo Reschi di Aradeo, che per conto dell’AQP stava eseguendo lavori di manutenzione della rete, quando è stato travolto da acqua e fango morendo annegato.

Intanto, proprio alla luce dei due incidenti, la Prefettura di Lecce ha reso noto in queste ore che si ripropone “con drammatica attualità, l’esigenza di riprendere le fila delle iniziative svolte in passato sul territorio provinciale” Base di partenza, il “Protocollo d’intesa sottoscritto nel giugno 2007 da tutte le istituzioni preposte, dalle organizzazioni sindacali e dagli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti, dei geometri e dalla cassa edile” riguardanti “azioni coordinate e di interventi per la regolarità e la sicurezza del lavoro”.
La prevista riunione della Conferenza permanente sull’argomento attivata dalla Prefettura verrà anticipata alla prima quindicina di settembre.”

118 Lecce

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