Taranto: sequestro beni a impresa di pompe funebri che ha evaso il fisco

Ammonta a 333 mila euro il totale dei beni mobili, immobili e disponibilità inseriti in un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla ‘confisca diretta e per equivalente’, notificato dai militari della II Compagnia di Taranto ad un’impresa individuale con sede nel capoluogo jonico, esercente l’attività di “servizi di pompe funebri”.

Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Taranto – Dr. Francesco Maccagnano, su proposta del P.M. della locale Procura della Repubblica – Dr. Enrico Bruschi, consegue ad una verifica fiscale eseguita dalle Fiamme Gialle joniche nell’anno 2019 nei confronti dell’impresa individuale, conclusasi con la constatazione di ricavi non dichiarati per 867 mila euro e di ricavi non contabilizzati per 137 mila euro e con la denuncia all’Autorità Giudiziaria del rappresentante legale per il reato di omessa dichiarazione. L’ammontare complessivo del sequestro odierno è pari al totale delle imposte evase.

L’attività testimonia, ancora una volta, l’attenzione che la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica di Taranto costantemente ripongono nella salvaguardia dell’economia legale e delle imprese sane del territorio, in una sinergica azione di contrasto ad ogni forma di illecito economico-finanziario, che trova, anche nell’aggressione patrimoniale dei soggetti responsabili di evasione fiscale, la forma più incisiva di tutela dei cittadini onesti, soprattutto in un periodo di difficoltà economica indotta dall’attuale emergenza epidemiologica.

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