Taranto: presentati i dettagli della tomba rinvenuta in via Maturi

Nel Febbraio scorso in via Maturi a Taranto durante una indagine stratigrafica condotta nell’ambito dell’attività di Archeologia Preventiva richiesta dell’Enel per il posizionamento di un tratto di rete interrata, fu rinvenuta

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nel sottosuolo una tomba a camera con sette inumazioni, risalente al II sec. a.C.. Ricco il corredo rinvenuto in fase di restauro presso il laboratorio della Soprintendenza, composto da 150 reperti tra vasellame, coroplastica votiva, manufatti metallici, ceramica, coroplastica e alabastro.
I particolari della scoperta sono stati illustrati nell’ex refettorio del sant’Antonio dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, nell’ambito delle Giornate dell’Archeologia 2019 che si è svolta ieri.

Il Soprintendente, Arch. Maria Piccarreta, ha sottolineato l’importanza della sorveglianza archeologica sia in ambito urbano che extraurbano, rimarcando che, soltanto attraverso una proficua sinergia tra le Istituzioni e le imprese appaltatrici si possano raggiungere risultati come quello che è stato presenta.
Dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’assessore all’urbanistica Arch. Augusto Ressa, la dott.ssa Laura Masiello, funzionario archeologo della SABAP-LE responsabile del territorio di Taranto, ha evidenziato l’importanza dei dati architettonici della scoperta, che implementano i dati sulla tipologia delle tombe a camera con arco a Taranto.
Il dott. Cosimo Pace, archeologo della Società Novelune ha illustrato tutte le fasi dello scavo dal momento della scoperta al recupero dei reperti rinvenuti.
La giornata si è conclusa con la visita dei partecipanti all’incontro al laboratorio di restauro, dove è stata presentata una selezione dei reperti rinvenuti già restaurati o in corso di lavorazione.

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