Taranto: custodiva armi con la complicità di una donna, denunciati

Da alcuni giorni i Falchi della Squadra Mobile avevano messo sotto controllo un noto pregiudicato tarantino di 32 anni, autore in passato di numerose rapine a mano armata, perché sospettato di custodire armi con la complicità di una donna.

I servizi di appostamento e di pedinamento hanno permesso ai poliziotti di individuare, nel Quartiere Paolo Sesto, l’appartamento della donna frequentato abitualmente dal 32enne pregiudicato quale luogo in cui erano nascoste le armi.

Dopo aver accertato l’identità della donna, una pregiudicata tarantina di 50 anni, i Falchi sono intervenuti nel domicilio per un’accurata perquisizione domiciliare alla quale inizialmente era presente solo la 50enne, raggiunta poco dopo dal sospettato, che non aveva ricevuto risposta ai numerosi messaggi inviati al cellulare della donna. Gli evidenti segni di nervosismo mostrati dal 32enne pregiudicato hanno rafforzato ancor di più i sospetti maturati.

All’interno di una cassapanca nel bagno, è stata recuperata una pistola “BERNARDELLI” calibro 7.65, con relativo caricatore e 28 proiettili di vario calibro di cui tre con palla in lega piombo con foro di espansione, i cosiddetti “dum dum” il cui utilizzo è stato proibito dalla Convenzione Internazionale dell’Aja.

Nel prosieguo dell’operazione sono stati anche recuperati un paio di manette, una maglia con i segni distintivi della Polizia di Stato ed un giubbotto antiproiettile. Il materiale è stato sequestrato e sono ancora in corso le indagini per accertarne la provenienza. I due sono stati accompagnati negli Uffici della Questura e denunciati in stato di libertà per detenzione abusiva di armi e munizioni e ricettazione in concorso tra loro.

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