TAP, esplode gasdotto in Austria. M5S: “Le vittime Austriache potevano essere pugliesi ”

In seguito alla forte esplosione di un terminal gas a Baumgarten in Austria, che ha causato per il momento un morto e diverse decine di feriti, intervengono

gli otto consiglieri regionali M5S Antonio Trevisi, Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia hanno commentato quanto accaduto in una nota stampa.

“Che il ministro Calenda non fosse particolarmente interessato alla tutela del territorio regionale pugliese – tuonano i cinquestelle – lo si era compreso già dai suoi vaneggiamenti sulla necessità di tenere in piedi l’ILVA nonostante causi morte e malattia sul territorio della provincia di Taranto; ma che oggi, in seguito ad una forte esplosione in Austria di un impianto molto simile al TAP che ha causato per il momento un morto e diverse decine di feriti, riesca a strumentalizzare la tragedia affermando addirittura che “se avessimo il Tap oggi non dovremmo dichiarare lo stato di emergenza gas” supera ogni limite di decenza. Al ministro Calenda – continuano – che è evidentemente più interessato all’assenza di gas e alla tutela degli interessi economici e ben poco alla vita dei suoi concittadini, vorremmo dire che è solo una fortuna che oggi quell’impianto esploso non si trovasse in Salento, perché altrimenti oggi ci staremmo disperando per la morte e per il ferimento di numerosi italiani e staremmo assistendo, magari, alla solita passerella di politici come lui sul nostro territorio. Tutta la nostra solidarietà va a quegli uomini feriti in Austria e ai parenti dell’unica vittima accertata nella speranza che non ve ne siano altre.”

“Questa tragedia conferma soltanto una triste realtà – aggiungono i pentastellati – tutte le nostre denunce e i serissimi rischi di portare TAP nella nostra regione sono più che concreti. Siamo ancora in tempo per fermare questa grande opera utile soltanto a governanti e lobby, che rischia di mettere in pericolo un intero territorio. Abbiamo la possibilità di poter ripartire con una strategia energetica innovativa che punti sulle fonti rinnovabili e sulla generazione distribuita. La Puglia e i pugliesi – concludono – stanno già pagando per le scelte vergognose fatte negli anni da politicanti cinici che ci auguriamo di mandare a casa prima che causino altri danni.”

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