Specchia: sedicenne uccisa dal fidanzato. E’ femminicidio

E’ stato trovato dai Carabinieri a Castrignano del Capo il corpo di Noemi Durini la ragazza 16enne di Specchia scomparsa dallo scorso 3 Settembre. A confessare di averla uccisa, al termine di un litigio, è stato il fidanzatino 17 enne che, dopo esser caduto più volte in contraddizione, messo alle strette, ha ammesso le sue responsabilità indicando il luogo in cui si trovava il cadavere. I resti della ragazza erano stati occultati sotto alcuni massi in località San Giuseppe, in una campagna facilmente accessibile nei pressi della strada statale 275 che da Maglie conduce a Santa Maria di Leuca. Il corpo, vestito, era parzialmente sepolto, coperto da alcuni massi. A ritrovare i resti,a trenta kilometri dal luogo in cui viveva la ragazza, sono stati i carabinieri della stazione di Specchia. Sul posto, per le attività di rito, si sono diretti il procuratore della Repubblica di Lecce, Leonardo Leone De Castris, con i sostituti magistrati della procura ordinaria e di quella dei minorenni che si stanno occupando del caso, il comandante provinciale dei carabinieri e gli ufficiali degli organi investigativi dell’Arma. Da una prima ispezione sul corpo sarebbero stati riscontrati segni di ferite probabilmente provocate con una pietra.
La svolta nelle indagini è giunta dopo dieci drammatici giorni di ricerche. Il tragico epilogo è emerso in Prefettura nel corso di un tavolo tecnico per fare il punto sulle ricerche. La famiglia avrebbe dovuto tenere una conferenza stampa per lanciare ulteriori appelli: Appena avuta la terribile notizia la madre di Noemi ha accusato un malore, ed è stata subito soccorsa dal coordinatore del servizio del 118, Maurizio Scardia
Anche il padre del fidanzatino di Noemi, di 41 anni, è indagato, in concorso con il figlio, per l’omicidio volontario della sedicenne. Ad entrambi sono stati notificati avvisi di garanzia.
Si chiude nel peggiore dei modi il giallo della scomparsa della sedicenne. Resta quel post sul profilo Facebook di Noemi che forse in qualche maniera aveva chiesto aiuto per quel rapporto che intuiva fosse sbagliato.

Ancora un caso di femminicidio, dunque. Proprio oggi l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha denunciato a Ginevra che la violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo (35%) e la violenza domestica inflitta dal partner è la forma più comune (30%), ha denunciato oggi a Ginevra . “I risultati di questo studio inviano un messaggio forte: la violenza contro le donne è un problema mondiale di salute pubblica di proporzioni epidemiche”, ha commentato Margaret Chan, Direttore generale dell’Oms.

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