Morte sul lavoro: anche a Taranto inaccettabile stillicidio

“L’incidente mortale sul lavoro verificatosi oggi al quarto sporgente del porto, allunga inesorabilmente l’elenco di vite spezzate a Taranto e nel Paese”

E’ quanto dichiara Gianfranco Solazzo, Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi

“L’incidente mortale sul lavoro verificatosi oggi al quarto sporgente del porto, allunga inesorabilmente l’elenco di vite spezzate a Taranto e nel Paese, nonostante le continue denunce sindacali sulla mancata sicurezza e motivate da una progressività di eventi che contrastano, in particolare, con la dignità della persona e del lavoro, principi valoriali della nostra Carta Costituzionale.
La Cisl manifesta solidarietà e vicinanza alla famiglia di Massimo De Vita, 40 anni, impegnato in operazioni di movimentazione di un grosso carico di pale eoliche, ennesima dimostrazione di quanto le attività per le produzioni green non siano automaticamente lavori meno impattanti sui versanti della salute e della sicurezza.
Confermiamo ancora una volta la nostra fiducia nella Magistratura, perché prima possibile faccia chiarezza sulla dinamica dell’incidente odierno ma auspichiamo, ancora una volta, che gli Enti strumentali preposti rendano più cogenti ispezioni e controlli, prima che altri incidenti mortali si verifichino.
Da tempo a livello nazionale si chiedono azioni forti ed il rispetto di norme esigibili, il rispetto dei contratti e della dignità dei lavoratori, questioni non più eludibili a Taranto come nel resto del Paese.
I tanti protocolli  su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sottoscritti, vanno resi effettivamente applicabili e verificabili e ciò avviene con controlli e verifiche costanti e punendo chi tenta di eludere leggi e norme mettendo a rischio la vita delle lavoratrici e dei lavoratori.
La legalità ed il rispetto di norme e contratti abbia sempre diritto di cittadinanza a Taranto con nel resto del Paese”.

Gianfranco Solazzo Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi