Massafra: una rissa è culminata in accoltellamento

Un rumeno di 21 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio coinvolto insieme, altre otto persone, denunciate a piede libero, in una rissa scoppiata nella notte a Massafra in provincia di Taranto.
Il giovane Marian Constantin UNGUREANU, bracciante agricolo, residente a Massafra è finito in manette dopo essere stato colto in flagranza di reato dai Carabinieri della locale Stazione e dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, nel centro storico di Massafra. Al culmine di una rissa scoppiata per futili motivi tra suoi connazionali e cittadini albanesi, residenti a Massafra e Palagiano, il giovane ha accoltellato al torace un 29enne albanese residente in quest’ultimo centro, il quale, a causa delle gravi ferite riportate, è stato ricoverato in prognosi riservata presso l’Ospedale S.S Annunziata di Taranto. Non sarebbe in pericolo di vita. Le tempestive e serrate indagini avviate dai militari, condotte mediante la visione di immagini di telecamere di video-sorveglianza presenti nell’area e l’ascolto di alcuni testimoni, hanno permesso di ricostruire lo svolgimento degli eventi, consentendo l’identificazione, oltre che dell’autore del tentato omicidio, anche di tutti gli altri partecipanti alla rissa, di cui altri 4 di nazionalità rumena e 4 albanesi, nonché la vittima dell’accoltellamento.
Sul posto, dopo il sopralluogo, sono stati sequestrati bastoni e mazze di legno e ferro utilizzate nel corso della colluttazione, mentre il movente dei dissidi fra i due gruppi sembra verosimilmente da ricercare in contrasti interpersonali fra due contendenti, che si sono poi fatti spalleggiare da connazionali.
Su disposizione del P.M. di turno presso la Procura di Taranto, dottoressa Filomena DI TURSI, l’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale del capoluogo jonico, mentre gli altri partecipanti alla rissa, anch’essi ricorsi alle cure mediche per aver riportato lesioni giudicate guaribili tra sette e otto giorni di prognosi, sono stati deferiti in stato di libertà all’A.G. competente.

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