A Martina Franca: “Affari di Famiglia”, 3 arresti

Avrebbero concesso prestiti di denaro pretendendo la restituzione della somma maggiorata di interessi a tassi usurai.
Tre persone sono finite nei guai a Martina Franca dove, alle prime ore di questa mattina, gli Agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato hanno eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare.
Con l’accusa di usura ed estorsione sono finiti in carcere Leonardantonio Calabretto, di 78 anni, e Giancarlo Calabretto, di 37, rispettivamente padre e figlio; arresti domiciliari, invece, per C.G., di 55 anni.( ndr. sulla cui posizione, in coda alla notizia, sono riportati importanti aggiornamenti)
Le indagini, partite nel 2010 in seguito alla denuncia di un cittadino di nazionalità cinese residente a Martina Franca. Titolare di una azienda operante nel campo dell’abbigliamento, l’uomo aveva ricevuto alcuni prestiti dai Calabretto i quali, a breve distanza, avevano poi preteso la restituzione della somma prestata maggiorata da interessi a tasso usuraio.
Almeno 20 le vittime accertate nel corso di questi quattro anni di indagini.
L’operazione odierna, denominata “Affari di Famiglia”, ha portato anche al sequestro di alcuni conti correnti bancari e di due immobili: una villa sita a Martina Franca ed un grosso capannone sito a Taranto in Via Cesare Battisti. Il tutto per un valore di circa 2 milioni di euro.

Nella stessa giornata (13.02.2015) il G.I.P. Patrizia Todisco ha revocato la misura cautelare che era stata emessa nei confronti di C.G.
In data 10.04.2015 il P.M. dr.ssa Lucia Isceri ha formulato al G.I.P., per C.G., la richiesta di archiviazione

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