Manduria verso il 2 Novembre, cimitero tra lampade votive spente, fili scoperti e bagni chiusi

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Con l’avvicinarsi della commemorazione dei defunti del 2 novembre, tornano all’attenzione le condizioni del cimitero comunale di Manduria, in particolare della sua parte più antica. A segnalare una serie di criticità è l’attivista politico Arcangelo Durante, che, a seguito di un sopralluogo, richiama l’attenzione dell’Amministrazione sulla necessità di interventi per garantire sicurezza, decoro e servizi adeguati ai visitatori.

Una delle problematiche più rilevanti riguarda l’impianto di illuminazione votiva, nei campi di inumazione e in particolare nel campo 3, dove numerose lampade risultano spente. A preoccupare è anche la presenza di fili elettrici scoperti e non protetti, che, secondo Durante, potrebbero rappresentare un rischio per i visitatori e gli operatori cimiteriali.

Le lampade votive, oltre alla loro funzione pratica, rivestono un profondo significato nella tradizione cristiana: la luce accesa sulle tombe simboleggia la fede in Cristo risorto, luce che vince le tenebre della morte, ed esprime la preghiera, il ricordo e la speranza nella vita eterna. Il loro mancato funzionamento assume, pertanto, anche un particolare valore simbolico per le famiglie che si recano a rendere omaggio ai propri cari.

«Si tratta di una criticità che non ammette ulteriori ritardi – sottolinea Durante – intervenire con un piano di ripristino urgente e strutturale non è più solo una questione di decoro, ma un obbligo inderogabile legato alla sicurezza pubblica».

Un’altra questione riguarda i servizi igienici del vecchio cimitero, che risultano chiusi e accessibili soltanto chiedendo l’intervento del custode.

«Per usufruire dei bagni all’interno dell’area cimiteriale, le persone – spiega Durante – tra cui figurano molte persone anziane o con ridotta mobilità, sono costrette a cercare il custode e a chiedere ogni volta l’apertura delle porte. Una modalità che non solo risulta poco rispettosa della dignità e della comodità dell’utenza, ma che di fatto rende un servizio pubblico essenziale indisponibile e disorganizzato».

Alle segnalazioni si aggiunge la presenza di erbacce lungo il viale del settore più antico. Durante evidenzia anche le difficoltà di manutenzione legate alla pavimentazione in ghiaia, che rende complicata la rimozione della vegetazione e può ostacolare l’utilizzo dei mezzi meccanici.

L’ex consigliere richiama infine le dichiarazioni del sindaco sulla gestione delle problematiche cimiteriali.

«Va ricordato – conclude Durante – che già dallo scorso mese di luglio, il nuovo sindaco ha pubblicamente dichiarato di aver assunto il pieno controllo della situazione e di monitorare costantemente l’intera area cimiteriale per risolverne le criticità. Tuttavia, a distanza di tempo, i fatti sembrano smentire buona parte degli annunci».

Le segnalazioni arrivano a pochi giorni da una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, quando il cimitero registra un significativo aumento delle presenze. Resta da verificare quali interventi l’Amministrazione comunale intenda attuare per affrontare le criticità evidenziate, a cominciare dalla sicurezza degli impianti e dall’accessibilità dei servizi.