Locazioni turistiche, nuove regole in Puglia: Castellaneta e Pulsano nell’elenco, Manduria no
Il Consiglio regionale ha approvato la legge sulle locazioni turistiche. Le amministrazioni dei territori ad alta intensità turistica potranno disciplinare il settore con regolamenti specifici. Nel Tarantino interessati Castellaneta, Pulsano e il capoluogo.
Nuove regole per gli affitti brevi e le locazioni turistiche in Puglia. Il Consiglio regionale ha approvato il 20 ottobre una legge che introduce strumenti per regolamentare il settore, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra lo sviluppo dell’offerta ricettiva e la disponibilità di abitazioni per i residenti.
La principale novità riguarda la possibilità, riconosciuta ai Comuni ad alta intensità turistica e ai capoluoghi di provincia, di introdurre limitazioni alle locazioni turistiche in determinate zone del territorio, attraverso l’adozione di specifici regolamenti.
Non si tratta, dunque, di un divieto generalizzato degli affitti brevi, ma della facoltà per le amministrazioni interessate di intervenire nelle aree dove la concentrazione delle strutture ricettive può incidere sul mercato delle abitazioni e sulla vita dei residenti.
Quali Comuni potranno introdurre le limitazioni
La nuova disciplina riguarda una serie di località individuate sulla base della loro intensità turistica.
In provincia di Taranto, oltre al capoluogo, figurano Castellaneta e Pulsano.
Nel Brindisino sono compresi Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Fasano e Ostuni.
Nel Leccese l’elenco include, tra gli altri, Lecce, Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo, Melendugno, Ugento, Salve e Castro.
Questi Comuni potranno valutare l’introduzione di disposizioni specifiche, individuando le zone interessate e i criteri da applicare.
Le eventuali limitazioni, tuttavia, non entreranno automaticamente in vigore con la legge regionale: saranno necessarie successive decisioni delle singole amministrazioni comunali.
Manduria non compare nell’elenco: la differenza tra Comune turistico e alta intensità turistica
Un aspetto di particolare interesse riguarda Manduria, che non figura tra i Comuni individuati per l’applicazione delle specifiche limitazioni previste dalla nuova normativa.
La circostanza assume rilievo anche alla luce della recente conferma, da parte della Regione Puglia, delle qualifiche di Città d’arte e Comune a economia prevalentemente turistica.
Non si tratta, però, di una contraddizione tra i due provvedimenti.
Il riconoscimento di Comune a economia prevalentemente turistica e la classificazione ad alta intensità turistica rispondono infatti a criteri e finalità differenti.
La prima qualifica riconosce la vocazione turistica del territorio e può avere conseguenze su specifici strumenti amministrativi, come l’imposta di soggiorno. La seconda individua invece i Comuni ai quali la nuova legge attribuisce particolari poteri di regolamentazione delle locazioni turistiche.
Manduria mantiene quindi i propri riconoscimenti turistici, ma non rientra nell’attuale elenco dei Comuni abilitati a introdurre le limitazioni territoriali previste dalla nuova disciplina.
Nuovi adempimenti per le locazioni turistiche
La legge interviene anche sugli obblighi amministrativi previsti per chi svolge attività di locazione turistica.
Per le attività esercitate in forma imprenditoriale è prevista la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), mentre per quelle non imprenditoriali è prevista una comunicazione di inizio attività, secondo le disposizioni della nuova normativa.
La disciplina distingue inoltre le locazioni turistiche dalle attività ricettive tradizionali e prevede specifiche tutele per chi concede in locazione la propria abitazione principale.
Turismo e diritto alla casa: gli obiettivi della legge
Il provvedimento punta ad affrontare una questione particolarmente sentita nelle località a maggiore pressione turistica: la crescente diffusione degli affitti di breve durata e le possibili conseguenze sulla disponibilità di alloggi destinati alla residenza stabile.
La possibilità di intervenire su determinate zone del territorio dovrebbe consentire ai Comuni interessati di adottare misure calibrate sulle caratteristiche del mercato immobiliare locale.
Per proprietari e operatori del settore, le conseguenze concrete dipenderanno quindi sia dalle disposizioni regionali sia dagli eventuali regolamenti che saranno adottati dalle amministrazioni comunali.
La nuova legge apre così una fase nella quale i Comuni interessati saranno chiamati a valutare come conciliare le opportunità economiche offerte dal turismo con le esigenze abitative delle comunità locali.

