Manduria: serata di “Amarcord”, sulla fiorente attività di Teatri e Sale di proiezione nel ‘900

Dal 20 al 28 ottobre del 2018 si è tenuta, nel foyer dello storico Cine-Teatro Candeloro, una mostra intitolata “Il cine-teatro a Manduria nel ‘900”, organizzata da UNITRE- Manduria con il patrocinio di Oxford Brookes University, Comune di Manduria e curata da Vincenzo Stranieri.

Nell’occasione sono state esposte un centinaio di locandine di spettacoli teatrali e cinematografici tenutisi nei teatri manduriani nel secolo scorso e altrettante recensioni tratte dalla stampa dell’epoca riguardanti rappresentazioni cine-teatrali. La mostra ha avuto il duplice obiettivo: riaprire le porte del vecchio cine-teatro Candeloro a trent’anni dalla chiusura e, soprattutto, far conoscere la florida attività cine-teatrale che ha accompagnato la vita culturale nella nostra città sin dai primi del ‘900. I 1500 visitatori testimoniano il successo della mostra. Parte del materiale pubblicitario esposto (locandine, manifesti … così come la pubblicistica prodotta in quegli anni) sono conservate presso la Biblioteca Civica “Marco Gatti” di Manduria in diversi faldoni non catalogati. Di ciò i manduriani sono riconoscenti all’illustre concittadino, il mai dimenticato dottor Michele Greco, già direttore della gattiana per diversi decenni e scrupoloso conservatore di quanto fa parte della memoria storica di Manduria. La mostra ha permesso di esporre solo una parte di tutto il materiale. Memori dell’interesse suscitato dalla mostra e dei ricordi risvegliati fra coloro un po’ più in là nell’età, si è pensato di raccogliere tutto il materiale, schedato e riordinato cronologicamente, e portarlo alla stampa affinché il “visitatore”, comodamente seduto in poltrona, possa prendere maggiormente consapevolezza di quanto fosse fiorente a Manduria, già dai primi anni del ‘900, l’attività cine-teatrale; della presenza delle numerose sale cinematografiche che, nel tempo, hanno accolto compagnie teatrali, spettacoli cinematografici, incontri culturali, politici, addirittura spettacoli circensi, come testimoniano i diversi “periodici” e “numeri unici” susseguitisi che ci hanno fornito notizie molto interessanti. Come pullulasse di iniziative culturali, giornalistiche Manduria in quel periodo lo ribadisce anche Giovanni Acquaviva in un suo articolo apparso sul Corriere del Giorno che ci ricorda quanto fosse “Ricca e interessante la storia del giornalismo manduriano, specchio fedele, d’altronde, del fervore di vita culturale, politica, sociale che ha sempre, nel passato, caratterizzato la vita della città ”. Aggiungiamo solo, per coloro che hanno interesse a studiare questi documenti, che “… Le locandine (e i volantini) erano un materiale pubblicitario di supporto che andava ad integrare il messaggio altamente seduttivo veicolato dal cartellonismo cinematografico…Se il manifesto pubblicitario poteva esercitare tutta la sua carica fascinatrice attraverso la rappresentazione feticistica del mito “cinema” grazie alle componenti grafiche e pittoriche dei messaggi iconici, le locandine, più modestamente, dovevano “evocare” e se possibile “rinforzare” i contenuti di questi messaggi attraverso un sapiente uso retorico del testo scritto…”; che le sale cine- teatrali della nostra città “… più che semplici luoghi di intrattenimento, erano spazi polifunzionali che servivano per riunire le comunità locali in vari modi: utilizzando i cinema come spazi per eventi politici, religiosi o culturali; offrendo una programmazione alternativa che si rivolgesse alla comunità locale; adattando le produzioni cinematografiche internazionali al pubblico locale …”.

Da questo evento culturale nasce il volume “Amarcord” Attività di Teatri e Sale di proiezione a Manduria nel ‘900 che, edito da Filocalia sarà presentato sabato prossimo 25 Settembre alle ore 18.30 a Palazzo Imperiali-Filotico in Piazza Garibaldi. Sulla fiorente attività culturale dell’epoca si soffermeranno i relatori: l’editore Vittorio Basile; il prof. Luigi Pinelli e in collegamento da Oxford Daniela Treveri Gennari, professor of cinema studies, school of arts, Oxford Brookes University. La conclusione è dell’autore dell’opera Vincenzo Stranieri.

messaggi attraverso un sapiente uso retorico del testo scritto…”; 2 c he le sale cine- teatrali della nostra città “… più che semplici luoghi di intrattenimento, erano spazi polifunzionali che servivano per riunire le comunità locali in vari modi: utilizzando i cinema come spazi per eventi politici, religiosi o culturali; offrendo una programmazione alternativa che si rivolgesse alla comunità locale; adattando le produzioni cinematografiche internazionali al pubblico locale …”. 3 2 Costanzo Antermite , Lo spettacolo cinematografico a Manduria negli anni ’30 attraverso le locandine pubblicitarie , in Quaderni Archeo, nn.4-5, Editore Barbieri, Manduria, 2000. 3 Daniela Treviri Gennari, Sarah Culhane, Crowdsourcing memories and artefacts to reconstruct Italian cinema history: Micro-histories of small-town exhibition in the 1950s , in Partecipations, Journal of Audience & Reception Studies, Volume 16, Issue 1, May 2019, < www.partecipations.org >.

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