Manduria: Riccardo Arrighini in 3/4 ha dato il via ad Acustica Musica in Purezza. Video

Lo spettacolo “Riccardo Arrighini in ¾” ha dato il via a Manduria alla VI Edizione di Acustica, Musica in Purezza la rassegna unplugged, firmata dalla direzione artistica di

Salvatore Moscogiuri per Artilibrio e realizzata con la partnership di Produttori di Manduria, si terrà interamente nella Sala del Museo della Civiltà del Vino Primitivo di Manduria e godrà del contributo della locale Amministrazione Comunale.

Unica in Italia nel suo genere, la formazione capitanata dal pianista viareggino è un trio jazz che suona da quartetto, grazie all’originale presenza di una contrabbassista cantante. Nella particolare visione musicale del leader del progetto, il concerto è un approdo, armonico e concettuale, in grado di coniugare stilemi propri del jazz con sonorità di altri generi, per una proposta nuova in cui la canzone popolare sa farsi jazz e viceversa. Tra standard e composizioni originali dello stesso Arrighini, al centro della line up troneggiano la voce e la presenza scenica di Beatrice Valente, che canta mentre suona il contrabbasso, reinterpretando reminiscenze di una cultura popolare senza tempo, intrisa di influenze e contaminazioni mediterranee. Il drumming raffinato e contemporaneo di Piero Borri alla batteria, infine, contribuisce in maniera fondamentale e meravigliosa all’estetismo musicale degli arrangiamenti.

Di notevole caratura il curriculum di ciascuno dei tre protagonisti, a cominciare da quello del leader Riccardo Arrighini. Perfezionatosi ai seminari di Siena Jazz, dopo la frequenza del Berklee College of Music di Boston, il pianista e compositore ha pubblicato diversi dischi da leader e partecipato a numerose altre incisioni, come l’album “Concerto per Petrucciani” del sassofonista Francesco Cafiso, che nel 2005 è stato recensito con 5 stelle dalla prestigiosa rivista statunitense DownBeat. Importante anche l’impegno concertistico e discografico nella rivisitazione jazz dei grandi della musica classica: Chopin, Vivaldi, Verdi e Puccini. Proprio il lavoro su quest’ultimo compositore nel 2008 gli è valso il plauso del noto critico musicale Tom Conrad, che su Jazz Times (mensile specializzato del New York Times) lo ha annoverato tra i quattro migliori pianisti jazz italiani.
Suonando in molti Paesi del mondo, dal Giappone al Sud America all’Europa e in varie edizioni di Umbria Jazz, Arrighini ha collezionato collaborazioni con artisti del calibro di Lee Konitz, Joe Lee Wilson, Harry Allen, Javier Girotto, Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Luciano Biondini, Emanuele Cisi, Gianni Basso, Franco Cerri.

Dopo l’esordio, Acustica proseguirà il 21 novembre, con il Pitros Duo; il 30 dicembre, con il Javier Girotto Trio; il 31 gennaio, con Salvatore Cordella; il 21 febbraio, con il Duo Rana-Giacopuzzi.

Tutti i concerti sono ad accesso gratuito.

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